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"PALLE DI FUOCO NEL CIELO DI TORONTO. ESPLODE UNA RAFFINERIA DI PROPANO ED E' PANICO"
domenica, 10 agosto 2008
Si riporta l'articolo di giornale "Il Messaggero" del 10 agosto 2008
TORONTO (10 agosto) - Migliaia di casa evacuate, chiuso lo spazio aereo, vetri in frantumi nel raggio di un chilometro e mezzo e palle di fuoco nel cielo. Potrebbe essere la sceneggiatura di un film che parla di catastrofi e invece è la cronaca di una notte di paura a Toronto scatenata da un incendio di incredibili proporzioni scoppiato in una raffineria di propano del nord ovest della città.

Palle di fuoco nel cielo. Le fiamme hanno prodotto una serie di esplosioni che hanno portato a illuminare quasi l'intera città, sviluppando in cielo vere e proprio palle di fuoco. Il panico è stato generale, migliaia le persone che sono scese in strada pensando a un attentato e che hanno trascorso la notte fuori delle loro case. Sull'incendio è stata aperta un'inchiesta. Si esclude che la causa sia un attentato.

Un
videoamatore è riuscito a riprendere il momento delle esplosioni e il video poco dopo è stato messo su Youtube: si vede all'orizzonte un incendio in corso. Poi, improvviso, un boato scuote la città e una immensa palla di fuoco sale in cielo, per esplodere al di sopra della raffineria, seguita successivamente da esplosioni di proporzioni minori ma non meno spaventose.
Le autorità hanno chiuso il traffico la Highway 401, una delle autostrade più trafficate del Canada. Ordinata per precauzione anche la chiusura dello spazio aereo sopra la città canadese. Secondo quanto riferisce l'agenzia canadese alcune case intorno alla raffineria hanno subito danni. Non si hanno notizie di vittime. Due persone sarebbero rimaste ferite in modo non grave.

Piccole nostre  osservazioni   su :MALAGROTTA (ROMA)
I Piani di Emergenza Esterni esistono a malagrotta? La popolazione sa cosa deve fare? Le autorità hanno  previsto  la chiusura dell'Aurelia e dello Spazio Aereo?  sono previste delle esercitazioni che coinvolga la popolazione residente?
LA RISPOSTA  A TUTT'OGGI E' NO!!!!!!!!!!!!

Gli impianti a rischio di incidente rilevante Seveso secondo il d. lgs 334/99 a malagrotta sono i seguenti:
1) ENI Spa art 8 ;
2) SUDGAS art 8;
3) DECO art 8;
4) LAMPOGAS art. 6;
5) RAFFINERIA DI ROMA art. 8;

Sarebbe opportuno che le amministrazioni prevedessero un Piano di Emergenza Esterno di Area che molto diverso dai tanti piani di emergenza esterni per ogni singolo impianto.
E' opportuno indicare a titolo di informazione alcune distanze dai centri abitati  e la raffineria:
Raffineria - Santa Cecilia   mt.     715
Raffineria - Pisana 64         mt. 1.487
Raffineria - Massimina        mt. 1.664
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categoria:palle di fuoco a toronto
giovedì, 31 luglio 2008
Riceviamo e Pubblichiamo il comunicato stampa di Augusto Santori e la nostra replica

COMUNICATO STAMPA
del 
Comitato di Quartiere “Pisana 64”
 
A seguito del comunicato stampa del Consigliere municipale Roma XV (PDL) Dott Augusto Santori del 31/7/2008 sottoriportao  è giusto e doveroso da parte del ns. Comitato fare alcune  precisazioni:
GLI ABITANTI DI PISANA  64 NON INTENDONO ASSOLUTAMENTE RINGRAZIARE la società COLARI e le aziende estrattrici per il rifacimento del manto stradale di Via della Pisana, ma ribadiscono con fermezza che tale compito spetta esclusivamente al Comune di Roma.
 
Il ns. comitato fa presente che il progetto di Via della Pisana è stato dai NOI visionato e proposto delle modifiche sostanziali, non accettate dall’amministrazione comunale precedente , ma sono inserite nel procedimento amministrativo.
 
A)    l’adeguamento (allargamento) della strada tenendo conto i nuovi insediamenti abitativi (circa 6000 persone);
B)    aree di sosta;
C)    una diversa distribuzione del transito mezzi pesanti, accettata dall’assessore dei lavori pubblici, disattesa dal sig. Walter Veltroni, e dal Presidente G. Paris;
 
Per quanto riguarda il finanziamento comunichiamo ai sigg.ri consiglieri Aumenta e Santori che la somma è già iscritta nel bilancio pluriennale del Comune di Roma.
Se tali fondi non ci sono bisogna capire i motivi, e, i motivi possono essere diversi:
 
1)      I debiti della passata gestione Amministrazione Walter Veltroni;
2)      L’abolizione dell’ICI che ha portato una forte riduzione delle Entrate Comunali e conseguentemente una riduzione della spesa e quindi  dei servizi, e i servizi tagliati possono essere il rifacimento del manto stradale di via della Pisana;
 
SAPETE QUAL’E’ LA VERITA?
 
CHE CAMBIANO LE PERSONE , MA LA MINESTRA E’ LA STESSA.-
I  DIRITTI DEI CITTADINI DI VALLE GALERIA SONO CONTINUAMENTE CALPESTATI DALLA CLASSE POLITICA
PROMETTONO E NON MANTEGONO MAI

 
ROMA, MUNICIPIO XV,
CO.LA.RI. E AZIENDE ESTRATTRICI FINANZINO
IL RIFACIMENTO DI VIA DELLA PISANA
Augusto Santori (PDL):
“Mezzi Ama, betoniere, autocarri invadono quotidianamente Via della Pisana”
“Residenti di Monte Stallonara e Pisana 64 richiedono il blocco della circolazione per mancanza di sicurezza”
 
Chiediamo alla giunta Marrazzo e al Consiglio regionale del Lazio di farsi promotori presso la CO.LA.RI. e le aziende estrattrici, che operano sul territorio di Ponte Galeria e di Pisana, della previsione di appositi oneri concessori che portino anche a finanziare il rifacimento del manto stradale di Via della Pisana, nel tratto tra il Consiglio regionale del Lazio e Pisana 64, nonché a favorirne una messa in sicurezza attraverso la predisposizione di marciapiedi e di aree destinate all’attesa dei mezzi pubblici”, così dichiarano in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL al Municipio XV, e Antonio Aumenta, consigliere del PDL al Municipio XVI.
“Manto stradale fatiscente, buche, mancanza di marciapiedi e di aree per l’attesa dei mezzi ATAC, nonché l’assenza di segnaletica orizzontale e verticale in diversi tratti della carreggiata, rappresentano – secondo Augusto Santori e Antonio Aumenta- una realtà quotidiana per centinaia di residenti di Monte Stallonara e del quartiere Pisana 64 che, contemporaneamente, devono fare i conti con la velocità rilevante di mezzi pesanti destinati alle numerose cave estrattive presenti in zona o dei mezzi AMA diretti alla vicina discarica di Malagrotta”.
“Nei pressi della zona – insistono i consiglieri municipali del PDL – oltre a numerose residenze, insistono diversi centri religiosi, la Città dei Ragazzi e anche lo stesso Consiglio Regionale, i cui esponenti ci meravigliamo non siano ancora consapevoli della grave situazione con cui si trovano a convivere i cittadini romani che abitano o lavorano nei pressi di questo quadrante. Senza parlare del triste contesto in cui giace Via della Pisana nei periodi di pioggia: buona parte dei chiusini e delle caditoie ai lati delle strade, infatti, risultano da tempo otturati dalla massa di detriti ed inerti accumulatisi ai lati, ma anche nel bel mezzo, della carreggiata, causando enorme pericolo per i veicoli in transito”.
“I timori derivanti dalla presenza ravvicinata della discarica di Malagrotta e dal futuro impianto di incenerimento, la presenza di una raffineria e dell’impianto di incenerimento di rifiuti ospedalieri, le numerose cave dismesse o in attività presenti, già rappresentano di per sé un forte limite a una dignitosa qualità della vita dei residenti della zona Pisana-Ponte Galeria, crediamo sia assolutamente necessario impedire ulteriori aggravi legati anche al problema dell’insicurezza stradale. Il centrosinistra ha lasciato Roma senza soldi – concludono Augusto Santori e Antonio Aumenta – a questo punto le Istituzioni possono far valere la propria sovranità politica e concessoria richiedendo l’onere di provvedere a tale esigenza economica a chi, per anni, ha avuto modo di garantirsi un reddito, anche ai danni di questo quartiere e dei suoi residenti. E chi può farlo è oggi proprio la Regione Lazio”.
 
Roma, 31 Luglio 2008
 
 
Dott. Augusto SANTORI
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domenica, 27 luglio 2008
Municipio XV: assegnate le deleghe agli Assessori
Nella nuova Giunta 3 Assessori del Pd ed uno dei Verdi

comunicato stampa - 16/06/2008
 
Definite le deleghe assessorili per la Giunta del Municipio XV. A renderle note il presidente del Municipio, Gianni Paris, nel corso del
Consiglio municipale del 13 giugno. Fanno parte dell’esecutivo Riccardo Traversi (Verdi), riconfermato come nella passata legislatura assessore alla Sostenibilità Ambientale, al Patrimonio e al Bilancio, e nominato anche vicepresidente del Municipio; Fabrizio Grossi (PD), assessore alla politiche culturali, sportive, sociali e dell’handicap; Rodolfo Zampa (PD) assessore alle Politiche della Mobilità, di prevenzione della Salute, Formazione e Lavoro, Educazione degli adulti; Matteo Costantini (PD), assessore alle Politiche delle risorse umane, educative e scolastiche, di semplificazione amministrativa, servizi anagrafici e URP.

“La nuova squadra –dichiara il presidente Paris – è chiamata a svolgere un ruolo di governo del territorio e non di opposizione all’amministrazione centrale guidata dal Sindaco Alemanno. Fra le priorità che guideranno la nostra azione innanzitutto la solidarietà sociale - con una forte attenzione alle fasce deboli della popolazione – l’attenzione alla qualità degli interventi sul territorio, il rafforzamento del senso di identità della nostra comunità, la promozione di servizi culturali e di svago, il proseguimento delle nostre scelte nel campo della sostenibilità ambientale, così importante per il sano sviluppo di un territorio in forte espansione come il nostro”.
 
  
 
 
Ritardi nella formazione delle commissioni consiliari permanenti in XV Municipio
Giuseppe Teodoro(Verdi): Colpa delle discussioni interne ad una maggioranza "monocolore"

di A.M. - 16/06/2008

Giuseppe Teodoro, portavoce dei Verdi in XV Municipio individua come causa dei ritardi nella formazione delle commissioni consiliari permanenti in XV Municipio,  lo sblilanciamento politico della maggioranza, da lui definita "monocolore".

Tre dei quattro assessori appartengono al PD di cui è esponente il Presidente stesso.

"Questa situazione- dichiara Teodoro - ha di fatto marginalizzato le altre forze politiche della maggioranza (SA, IDV, Lista Civica) creando sin da subito problemi di tenuta, che si sono esplicitati con il voto di astensione del consigliere di SA alle linee programmatiche illustrate in Consiglio dal Presidente Paris e la conseguente dichiarazione di quest' ultimo di escludere la SA dalla maggioranza.

A questo increscioso "editto" si aggiunge il malumore espresso a livello cittadino dall'IDV, che pur vantando una rappresentanza di tutto rispetto nei parlamentini, si sente ingiustamente esclusa dagli incarichi assessorili, minacciando di uscire dalla maggioranza negli unidici municipi ove risultano eletti propri consiglieri".

Ma forti attriti risulterebbero, anche, all'interno dello stesso PD : in numerose occasioni, infatti, sarebbe venuto a mancare il numero legale durante le sedute consiliari. 

Teodoro ironizza spiegando che questi tipi di ritardi non sono nuovi per il Municipio XV: "Già due anni fa - racconta - eletto consigliere nel XV per i Verdi, dovetti interpellare il Sindaco, minacciando di ricorrere alle norme dello Statuto e chiedere lo scioglimento del Consiglio, per sollecitare la formazione delle commissioni consiliari, che, dopo ben quattro mesi, non erano ancora istituite, a causa dei veti incrociati all'interno dell'Ulivo".


Presidente del consiglio del XV Municipio è Fabio Fadda
Il 16 maggio eletti anche Panarello e De Luca come vicepresidenti

-
16/05/2008
 
Il 16 maggio alle ore 9.00, nella sede di via Mazzaurati 75 si è tenuta la prima riunione del nuovo Consiglio del Municipio XV in cui sono stati affrontati i temi dell’ordine del giorno.
Dopo la convalida di Gianni Paris come Presidente del Municipio è stato eletto come presidente dell'aula consiliare, Fabio Fadda (Pd), e come vicepresidenti del consiglio municipale Antonino Panarello (Pd) e Romantino De Luca (Pdl).
Il presidente del XV Municipio Arvalia-Portuense, Gianni Paris, dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione italiana, come previsto dal regolamento, ha dichiarato: "I cittadini con il loro voto attento hanno saputo cogliere la particolarità del nostro territorio, confermando una maggioranza in controtendenza con il dato nazionale e cittadino, conferendo così all'azione di governo locale una maggiore e più forte responsabilità. Mi auguro che questa peculiarità trovi ora la giusta attenzione in un confronto aperto e sereno con il Campidoglio, che sappia riproporre con forza il tema dell'autonomia dei Municipi. Il nuovo Sindaco ha più volte anticipato questo tema che non può che 
trovarmi, pur nelle diverse posizioni, d'accordo nel dialogo sul nuovo assetto della macchina amministrativa capitolina, che riconosca ai Municipi quelle prerogative di governo utili a fare funzionare meglio la città".
 
 
 
 
 
 
Necropoli a Castel Malnone
Reperti archeologici in Municipio XV rappresentano grande opportunità per giovani

comunicato stampa - 11/06/2008
 
“I reperti archeologici scoperti negli ultimi anni in Municipio XV rappresentano una ghiotta opportunità per tutto il territorio e per i suoi residenti. Nei lavori di Castel Malnome avevamo avuto già modo di denunciare il fatto che diversi bunker, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, fossero stati rimossi dalla collina circostante l’attività di cantiere, le nuove scoperte ci danno ragione sull’importanza di valorizzare il patrimonio attuale e potenziale del territorio ed arrivare a prevedere un concreto sviluppo culturale e turistico del quadrante Portuense-Magliana-Ponte Galeria”, è quanto dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del Municipio XV del Popolo della Libertà, alla luce delle ultime scoperte archeologiche registrate nella zona di Ponte Galeria.

“Nelle settimane scorse – aggiunge Santori – molteplici erano state le scoperte archeologiche rinvenute nei cantieri, attivati per il carotaggio del terreno su cui è prevista la futura costruzione di edilizia residenziale, di Viale Prospero Colonna, al quartiere Portuense. Anche in quella sede, su proposta dei Comitati di zona, avevamo proposto la valutazione dell’ipotesi di poter costituire un Parco Naturale Archeologico, un percorso Vita attorno ai nuovi ritrovamenti ad usufrutto dei residenti di Portuense e della città in generale”.

“In Municipio XV sono oggi presenti siti come le Catacombe di Generosa, la Chiesa di Santa Passera, la necropoli di Portuense, il Cimitero Monumentale de La Parrocchietta, il patrimonio storico della Valle dei Casali (Villa Baccelli, Torre Righetti, etc.), il Forte Portuense, il Castello della Magliana: diamo il benvenuto anche alla necropoli di Castel Malnome, altro elemento per dare nuove prospettive anche economiche al nostro territorio”.

“Infatti, non vorremmo che talvolta le istituzioni della città sottovalutassero quanto rinvenuto, subordinandolo ad un interesse di natura urbanistica, certamente funzionale ma non sempre primario rispetto alla ricchezza culturale e anche economica che patrimoni di questo genere possono portare alla città e ai suoi residenti. Molti giovani, specializzati e non, possono esprimere le proprie potenzialità e prestare la loro opera in un indotto ancora non sfruttato al meglio: quello del turismo storico ed archeologico, sempre di maggior interesse anche per gli stessi romani, un vero e proprio pozzo di petrolio a cielo aperto”.
Augusto Santori
Consigliere del Pdl in Municipio XV
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categoria:notizie dal municipio xv
lunedì, 14 luglio 2008
Slitta al 31 dicembre 2008 ol termine entro il quale il ministro dello sviluppo economico ha la possibilità di accordare, in deroga, gli incentivi previsti per lr fonti energetiche rinnovalibili agli impianti termovalorizzzatori autorizzati e non ancora entrati in esercizio e quelli ancora da costruire

Decreto-legge 30 giugno 2008, n. 113        
"Proroga di termini previsti da disposizioni legislative"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2008

Art. 5.
Termovalorizzatori
1. All'articolo 2, comma 137, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: «per quelli in costruzione,» sono inserite le seguenti: «con riferimento alla parte organica dei rifiuti,»;
b) le parole: «tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2008».
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categoria:proroga cip6
domenica, 13 luglio 2008

 

 Un grosso incendio e' divampato all'interno del termovalorizzatore di San Vittore (Frosinone). Le fiamme hanno avvolto la struttura poco dopo le 17. A renderlo noto sono i vigili del fuoco del Comando provinciale di Frosinone che hanno ricevuto numerose segnalazioni dagli automobilisti in transito sull'autostrada A1. Sul posto si stanno recando due mezzi dei vigili del fuoco. Ancora non si conosce l'entita' e neppure cosa abbia provocato l'incendio.

A prendere fuoco  stato un nastro trasportatore utilizzato per trasporto i colli

L'impianto antincendio, all'interno della struttura, che brucia combustibile da rifiuti, ha funzionato bene: un'ora dopo le squadre dei vigili del fuoco di Cassino e di Frosinone avevano già spento le fiamme.

I CITTADINI VOGLIONO SAPERE:

Putroppo però questo è segreto di stato, si rischiano fino a 5 anni di carcere. Si RICORDA  che  la salute è un diritto tutelato dall' art.32 della costitutzione, anche l'inquinamento ambientale è un reato.

I responsabili saranno perseguiti?........


Si ricomnica la battaglia  a Malagrotta è stata insediata la commissiona VIA-VAS al ministero dell'Ambiente sarà pesto esaminata la centrale Tubogas di 800MW  di Malagrotta   -

                                    - SI SALVI CHI PUO' -

(ANSA) - ROMA - Si e' insediata oggi presso il Ministero dell'Ambiente la nuova Commissione Via-Vas, composta da 50 commissari. Lo rende noto lo stesso ministero con un comunicato. ''La Commissione - ha affermato il ministro Stefania Prestigiacomo nel suo saluto - ha un ruolo decisivo per la difesa dell'ambiente e per lo sviluppo del paese, due esigenze che a nostro parere sono legate e che devono marciare insieme per assicurare a noi ed ai nostri figli un futuro migliore''. Il ministro ha inoltre sottolineato che la commissione ''nasce con un fardello pesante di richieste inevase che vanno sollecitamente ma rigorosamente vagliate'', e ha ricordato che dovra' essere valutata ''la compatibilita' ambientale di opere strategiche per il nostro paese, centrali, dighe, porti, impianti del settore energetico, piattaforme per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Opere che non possono attendere i tempi indeterminati della burocrazia ed il potere di veto di certa politica''. ''Per questi progetti - ha concluso il ministro - non si chiede una valutazione necessariamente positiva ne', tantomeno, sbrigativa. Si chiede pero' che la piu' attenta delle valutazioni, la piu' oculata e riguardosa della tutela ambientale venga fatta e fatta in tempi ragionevoli e certi. E' necessario mettersi subito al lavoro per raggiungere l'obiettivo di smaltire entro la fine del 2008 tutto l'arretrato''. KYK
11/07/2008


 

 

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categoria:san vittore
sabato, 12 luglio 2008
Comunicato dell'incontro con il Presidente della Commissione Ambiente della Provincia, Alberto Filisio, e con i Consiglieri e Tecnici della Commissione
Facendo seguito alla riunioni dei giorni scorsi con l’ Assessore comunale all’ Ambiente, Fabio De Lillo, e con l’ Assessore provinciale all’ Ambiente, Michele Civita, nell’ ambito di incontri più ampi con la Rete regionale rifiuti del Lazio, e facendo seguito anche all’ audizione del 9.7.08 con il Presidente Andrea De Priamo e la Commissione Ambiente del Comune di Roma, i Comitati territoriali di Malagrotta, della Valle Galeria e di Fiumicino sono stati ricevuti ieri dal Presidente della Commissione Ambiente della Provincia, Alberto Filisio, e dai Consiglieri e Tecnici della Commissione.
La rinnovata attenzione delle autorità nei confronti della problematica di Malagrotta e dell’ interminabile “cahier des doléances” delle popolazioni dell’area sembra arrivata ad un punto in cui alle parole dovranno necessariamente seguire le azioni concrete.
 Dopo prolungata discussione il Presidente Filisio ha fatto la sintesi dell’audizione registrando in particolare un accordo completo suI punti di azione prioritaria:
-          creazione di un Tavolo di Consultazione inter-istituzionale permanente a Malagrotta, presso la società COLARI, per riunioni periodiche che permettano di esaminare concretamente e di sbloccare le questioni in sospeso, sia in relazione alla discarica di Roma che al gassificatore. Il Presidente del Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, ha già assunto un’iniziativa specifica in questa direzione;
-          preparazione di un Protocollo d’ Intesa con il COLARI e con L’ARPA per la trasmissione in continuo e in tempo reale dei dati sulle emissioni del gassificatore registrati dall’ analizzatore installato sul camino dell’ impianto e della centrale energia;
-          attivazione immediata del monitoraggio dell’ aria nell’ area di Malagrotta;
-          attivazione delle procedure operative relativamente agli impegni di spesa assunti dalla Provincia sul bilancio del 2007 (3 milioni di Euro) per monitoraggi approfonditi su aria, acque superficiali, acque sotterranee. carotaggi nel suolo, e degli impegni di spesa (12 milioni di Euro) assunti dalla Regione Lazio sul bilancio 2007 per opere infrastrutturali di risanamento nell’ area di Malagrotta – Valle Galeria.
 Sergio Apollonio
 
 
Comunicato dell'incontro con il Presidente Andrea De Priamo e la Commissione Ambiente del Comune di Roma
 Il Comitato Malagrotta, il Comitato Pisana 64 , il  Comitato  Le Pleiadi e il Comitato Uniti per i Decentramento di Fiumicino sono stati ricevuti ieri  in audizione dalla Commissione Ambiente del Comune di Roma.
 Il Presidente della Commissione Andrea De Priamo, i Consiglieri comunali e gli alti funzionari ed i tecnici che la compongono,  hanno condotto  un’ eccellente audizione sui vari aspetti della  problematica di Malagrotta, estremamente complessa.  E’ stata la migliore audizione, comunque, cui  abbiamo  partecipato  in anni di lavoro ,  grazie  anche ad  uno spirito di concretezza,  realismo  e  collaborazione “ bi-partisan”  ed alla   comune volontà di uscire  finalmente  dalla “deriva” delle infinite proroghe e deroghe  che hanno caratterizzato  negli anni e nei decenni  la vicenda  di Malagrotta e della discarica di Roma   -   fulcro,  nel bene e nel male,  dell’ intero sistema  di gestione dei rifiuti della capitale.   Un sistema nel quale, alla potenza del privato,  ha  sempre fatto riscontro l’impotenza del pubblico.
 Hanno partecipato alla riunione anche il Presidente del XVI Municipio, Fabio Bellini,  il Vice Presidente, Carmine Contrasto, e l’ Assessore all’ Ambiente e Vice Presidente del Municipio XV, Riccardo Traversi.  Questi due Municipi romani  hanno,  come noto,  una responsabilità diretta sul territorio di Malagrotta e della Valle Galeria,  nel quadrante ovest della città, e  sono chiamati a svolgere un ruolo particolarmente importante nel riscatto e nella bonifica dell’ area.
 Il punto centrale di concordanza della riunione odierna  è stato il riconoscimento della necessità assolutamente improrogabile della chiusura definitiva entro l’ anno  della discarica.   Che è tuttora,  nonostante i fiumi di parole che sono state dette e scritte per stigmatizzarne la situazione,   la più grande discarica di rifiuti tal quali d’ Europa, e costituisce  quindi  un “bubbone”  che è in  contrasto totale con la normativa comunitaria.
 Sarà necessario,  perciò,  individuare   al più presto anche  un’ altra discarica “leggera”,  o sito alternativo di trasferenza  provvisoria,   al di fuori dell’ area di Malagrotta e del quadrante ovest di Roma. 
 Altro punto di accordo  è stato quello relativo al sistema di controllo della diossina e degli altri inquinanti nelle emissioni del gassificatore di Malagrotta,  che sarà operativo fra breve.  E’ urgente addivenire ad un accordo con il titolare dell’ impianto per  assicurare la  trasmissione  in continuo dei dati rilevati dall’ analizzatore, in modo che,  via Internet,  essi siano disponibili IN  TEMPO  REALE  nelle sedi istituzionali e su un sito web dedicato  consultabile pubblicamente in ogni momento.
 Un’ altra convergenza si è registrata sulla necessità immediata di un monitoraggio dell’ aria della zona  (e quindi dell’ immediata disponibilità della centralina che è stata autorizzata,  quella mobile in attesa di quella fissa), conformemente agli impegni assunti dall’ ex Commissario Marrazzo e dall’ ex Sindaco Veltroni in merito al monitoraggio ambientale preliminare,  indispensabile ai fini di un confronto successivo, “in grado di individuare l’eventuale impatto differenziale (qualitativo e quantitativo) attribuibile al nuovo impianto”.
 Ma per l’ insieme delle azioni di monitoraggio di quest’ area che, oltre a tutto, è a rischio di incidente rilevante in base al Decreto Legislativo 334/99   (conosciuto come Decreto Seveso II),  sono stati già stanziati 3 milioni di euro sul bilancio 2007 della Provincia di Roma, ma nulla, a quanto si sa,  è stato ancora fatto.  I protocolli d’ intesa con l’ Istituto Superiore di Sanità e con il CNR risultano  comunque essere pronti per la firma…. 
Un altro stanziamento   -  di  12 milioni di euro  -  è stato effettuato dalla Regione Lazio per opere di mitigazione degli impatti ambientali e altre opere strutturali di vario tipo  -   ma nulla è stato ancora concretamente fatto nell’ area.
 C’è quindi un’estrema esigenza di recuperare i ritardi accumulati.  La costituzione di un Tavolo di Consultazione permanente a Malagrotta potrà essere uno strumento utile  per accelerare finalmente le cose, anche con un’ appropriata partecipazione dei cittadini, come ribadito dal Presidente del Municipio XVI.
 Un’ altra audizione è stata fissata per venerdì,  questa volta con la Commissione Ambiente della Provincia di Roma.
Il Comitato Malagrotta e gli altri Comitati territoriali della Valle Galeria  saranno  infatti  ricevuti dal Presidente della Commissione e da tutta  Commissione  per un’ altra audizione sugli stessi temi  venerdì 11 luglio,  alle  ore 10, a Palazzo Valentini,  nella sala Mancini al pianoterra..
 
 Sergio Apollonio
Comunicato dell'incontro della RRRLazio con l'Assessore provinciale all’ambiente, Michele Civita
Oggi si è tenuto il secondo incontro chiesto dalla nostra rete, quello con l’assessore provinciale all’ambiente, Michele Civita.
L’assessore ha ricevuto una folta delegazione della RRRLazio intrattenendola, dopo aver ascoltato diversi interventi dei componenti la delegazione, in una conversazione incentrata soprattutto sulla raccolta differenziata parlando, in particolare, delle “Proposte per la redazione di un Piano operativo sulla rd della Provincia di Roma” di cui ci ha fornito copia.
In grande (grandissima, direi) sintesi:
1.            La rd raggiungerà il 35% a fine 2009 e il 50% a fine 2011
2.            fino ad oggi 79 comuni hanno delegato la Provincia per la raccolta stradale (l’appalto scadeva a giugno, sarà prorogato fino a dicembre e poi in maniera elastica per adeguarsi al PaP che dovrebbe diffondersi), mentre 39  comuni fanno la raccolta stradale direttamente con contributi della Provincia (a dicembre tali contributi varranno tolti, visti gli scarsi risultati di differenziazione)
3.            27 comuni sono stati finanziati per il PaP, ma soltanto 6/7 sono partiti (abbiamo chiesto la lista “nera” per cercare di premere localmente sulle amministrazioni dormienti, ci verrà data)
4.            con 15 comuni si stanno discutendo i relativi progetti
5.            dei 5 comuni (su 120) che non hanno risposto al bando Ardea (pare anche Fiumicino) ha cominciato a farsi vivo
6.            sono stati finanziati 3 impianti di compostaggio, quello di Anguillara sarà costruito con il financial projecting che avrà un prezzo fisso per il conferimento dell’organico (65 €/ton)
7.            17 mln di euro da pendere in tre anni per il PaP
8.            …..
9.            …..
L’incontro è stato abbastanza lungo e, pur in presenza di un convitato di pietra (l’incenerimento, per il quale l’assessore non nasconde le simpatie) pare che non ci sia soluzione di continuità nei rapporti tra rrrl e Provincia di Roma; continueranno gli incontri cadenzati e intanto l’assessore verificherà il testo dell’accordo rrrl/Provincia per le attività di sensibilizzazione/comunicazione nei comuni. Il prossimo incontro si terrà a fine mese dopo che l’assessore avrà contattato tutti i comuni per attivare le energie necessarie al decollo massiccio del PaP. Ad una domanda specifica sullo stato dell’iter autorizzativo dell’impianto di Colleferro, gemello di quello di Vedelago che recupera tutto il residuo dopo la rd, Civita ha detto che lo chiederà all’ufficio e ci comunicherà gli esiti dell’indagine.
Per Malagrotta ha chiesto di potersi documentare, mentre ha esibito un protocollo d’intesa ARPA/Provincia di Roma per  <<………una collaborazione per incrementare la capacità di controllo della Provincia sulle attività di gestione dei rifiuti che si svolgono sul territorio;…….>>.
Giovanni Iudicone
Comunicato dell'incontro della RRRLazio con l'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma
Oggi si è tenuto il primo dei due incontri decisi nell’ultima riunione della nostra rete, quello con il neo assessore all’ambiente del Comune di Roma.
E’ stato un incontro di conoscenza reciproca durante il quale l’assessore Fabio De Lillo è apparso disponibile al confronto su temi sui quali ancora non ha maturato grosse competenze. Si è spaziato dal porta a porta alle isole ecologiche, dalla riduzione dei rifiuti agli impianti di compostaggio, dalla situazione dell’area di Malagrotta al Pap nel centro storico e all’AMA; insomma, si sono toccati un po’ tutti gli argomenti inerenti la gestione dei rifiuti nella Capitale.
Fermo restando la sua convinzione sulla chiusura del ciclo con l’incenerimento, ritiene, però, determinante avviare una seria raccolta differenziata “non stradale” sostenuta da iniziative di riduzione della produzione dei rifiuti.
Ad una richiesta della rete ha accettato di aprire un tavolo di confronto e collaborazione sull’intera gestione dei rifiuti. Il tavolo si riunirà due volte con cadenza quindicinale  prima delle ferie estive.
Giovanni Iudicone
 
Comunicato dell'incontro della RRRLazio con l'Assessore all'Ambiente del Comune di Roma
Oggi si è tenuto il primo dei due incontri decisi nell’ultima riunione della nostra rete, quello con il neo assessore all’ambiente del Comune di Roma.
E’ stato un incontro di conoscenza reciproca durante il quale l’assessore Fabio De Lillo è apparso disponibile al confronto su temi sui quali ancora non ha maturato grosse competenze. Si è spaziato dal porta a porta alle isole ecologiche, dalla riduzione dei rifiuti agli impianti di compostaggio, dalla situazione dell’area di Malagrotta al Pap nel centro storico e all’AMA; insomma, si sono toccati un po’ tutti gli argomenti inerenti la gestione dei rifiuti nella Capitale.
Fermo restando la sua convinzione sulla chiusura del ciclo con l’incenerimento, ritiene, però, determinante avviare una seria raccolta differenziata “non stradale” sostenuta da iniziative di riduzione della produzione dei rifiuti.
Ad una richiesta della rete ha accettato di aprire un tavolo di confronto e collaborazione sull’intera gestione dei rifiuti. Il tavolo si riunirà due volte con cadenza quindicinale  prima delle ferie estive.
Giovanni Iudicone
 
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categoria:comunicato stampa
venerdì, 11 luglio 2008

basurashow

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categoria:occhio del riciclone
martedì, 24 giugno 2008

Oggetto: relazione del Presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo, sullo stato di attuazione delle azioni volte al superamento della fase emergenziale dichiarata con DPCM del 19 febbraio e successive modifice:

Ordine del giorno discussi in aula in data 24 giugno 2008

potete scaricare gli ordini del giorno

     Ordine del giorno 131 approvato dalla maggioranza della Regione Lazio

 

ordine del giorno 132 respinto a maggioranza

Ordine del giorno 132 respinto dalla Maggioranza della Regione Lazio 

 

 

   ordine del giorno 133 respinto a maggioranza

 Ordine del giorno 133 respinto dalla maggioranza della Regione Lazio

 

 


 

 Ordine del giorno approvato in data 23 giugno 2008 dal Municipio XV°

A nostro avviso ci sono TRE errori grossi:

1° gli ordini del giorno dovevano essere due :                                                                                   il primo indirizzato al Pietro Marrazzo                                                                                             il secondo al Signor Sindaco di Roma

2° errore a distanza di poche ore i signori consiglieri del municipio XV si sono dimenticati l'impegno preso in Consiglio di essere presenti ai lavori del Consiglio Regionale del 24 giugno 2008  i consiglieri presenti erano solo:              De Luca, Agostino, Traversi, Conti, Santori                                          

 e gli altri dove erano? forse a litigare per le poltrone da distribuire nel municipio XV

Gente di Valle Galeria meditate

 .......e applaudite i vostri rappresentanti che hanno una memoria corta

errore dell'ordine del giorno :

laddove il consiglio impegna il Presidente del Municipio a coinvolgere gli altri Presidenti di municipio interessati territorialmente e precisamente il XVI, il XVIII e il Comune di Fiumicino ad incalzare la regione ed il Comune di Roma per una soluzione alternativa alla localizzazione della nuova discarica.

Ma se il nostro Presidente Gianni Paris  è latitante alle problematiche ambientali del nostro territorio, mai si è impegnato seriamente e ricordiamo i vari punti:

1) alla pseudo-conferenza programmatica  promossa da Piero Marrazzo sui rifiuti;

2) alla raccolta differenziata approvata con un ordine del giorno e successivamente con una risoluzione sul territorio del municipio XV (dal Trullo a Piana del Sole) scippata con una memoria di giunta spostandola a Magliana (suo feudo elettorale)  senza aver consultato il consiglio municipale e le organizzazioni che l'hanno promossa, 

3) Un Presidente che non riceve le organizzazioni territoriali presenti nel territorio di Valle Galeria, è un fatto gravissimo senza precedenti...

4) Il municipio XV sta collaborando con il XII° Dipartimento per la costruzione di una ferrovia che collega la  stazione di Ponte Galeria con la Raffineria di Roma. I nostri consiglieri non sanno o fingono di non sapere che  ci sono due progetti che con la ferrovia ci faranno sicuramente ingoiare:

1) Centro di Eccellenza per trattamento dei rifiuti (vedi il piano dei rifiuti del Lazio)

2) Centrale di coogenerazione di Roma Energia (soggetta as AIA );

 

A.A.A.A.   CERCASI PRESIDENTE  MUNICIPIO XV AMBIENTALISTA

 

 


 

 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei Verdi di Roma

 

Appaiono incomprensibili e oltremodo fuori luogo le preoccupazioni espresse alla stampa dal Pres. del XV Municipio, Paris, sull’ipotesi di individuazione di un’altra discarica in località “Monti dell’Ortaccio”, a cavallo tra i Municipi XV e XVI.

Le riteniamo poco attendibili per una serie di ragioni che trovano riscontro proprio nelle azioni (o non azioni) svolte dallo stesso presidente negli anni che hanno caratterizzato il suo mandato, allorchè, sollecitato e stimolato dalla cittadinanza oltre che dal sottoscritto, ha spesso declinato la disponibilità ad elevare il tono del confronto (e dello scontro) con le istituzioni capitoline, per timore di “disturbare il manovratore”.

Oggi che al governo della città siede una maggioranza opposta egli non perde tempo a lanciare strali su scelte giudicate irresponsabili, invitando sia il Comune che la Regione a praticare la “condivisione e concertazione”.

Si, proprio quelle virtù che sono mancate a Paris in tutti questi anni, quando è stato più volte stimolato ad ascoltare il territorio e le sue ragioni!

In particolare, risultano evidenti (e la popolazione della Valle Galeria lo ricorda bene) le sue posizioni acquiescenti alla politica inceneritorista, riconducibili per lo più all’appartenenza a quella pseudo associazione ambientalista denominata “Le città di Roma”, che si fregia del titolo di aver promosso il fantasioso progetto di riconversione dell’area di Malagrotta in una nuova Central Park, in cambio, ovviamente, di lauti incoraggiamenti per la realizzazione del gassificatore !

Oggi, dunque, alla vigilia dell’illustrazione del Piano Rifiuti da parte del Commissario Marrazzo, si rivendicano con disinvoltura i principi della partecipazione alle scelte strategiche del proprio territorio, evocando solidarietà alle iniziative di protesta dei cittadini, quando fino a ieri ci si è distinti per contraddittorietà ed irresponsabilità nelle medesime scelte.

Auspichiamo, piuttosto, che le associazioni e le rappresentanze della popolazione interessata sappiano mantenere alta l’attenzione sull’emergenza rifiuti nella Valle Galeria, non solo assicurando il ruolo di “sentinelle della democrazia”, non solo incrementando le azioni di pubblica denuncia sui rischi per la salute collettiva, ma resistendo alle sirene di quel consistente, trasversale schieramento politico/istituzionale che si ostina a proporre (ed imporre) modelli e soluzioni riconducibili a scellerate politiche di stampo industrialista, perseguite attraverso martellanti campagne mediatiche e mirate a “normalizzare” il tema dei rifiuti.

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categoria:odg regione
giovedì, 19 giugno 2008

Pinocchio

Partecipa anche Tu alla Manifestazione

promossa

dalla Rete Regionale Rifiuti del Lazio

Martedì 24 giugno ore 14,30 al Consiglio Regionale in Via della Pisana 1301

Presentazione del piano rifiuti "infinito":

Il Presidente Marrazzo (?) lo ha riscritto ancora una volta...............

 

MARRAZZO = PINOCCHIO

Le promesse fatte ai cittadini di valle galleria non sono mai state mantenute  

Promette:

la sospensione del gassificatore in data 5 luglio 2005 a mezzo stampa

Di fatto non c' è stata nessuna sospensione a livello amministrativo,

la ditta si autosospende per poi riprendere, 

quando   i lavori ripresero i cittadini non poterono fare ricorso nè al TAR nè al Capo dello Stato perchè i tempi erano scaduti.

Applaudite popolo, applaudite ....................c'è Pinocchio di Valle Galeria


 

20 Luglio 2007

Il Presidente Marrazzo promette alle associazioni  convocate dal  Sindaco nella sede del Campidoglio:

Nessun allargamento della discarica di Malagrotta di fatto quattro giorni dopo, allunga in altezza la discarica.

Applaudite popolo, aplaudite ..........c'è Pinocchio di Valle Galeria


20 luglio 2007

Il Presidente Marrazzo promette  alle associazioni convocate dal Sindaco nella sede del Campidoglio:

Più fondi all'ARPA affinchè possa fare  fotografia ambientale su Malagrotta prima del funzionamento del Gassificatore.

Promessa fatta mai mantenuta

Applaudite popolo, applaudite ............ c'è Pinocchio di Valle Galeria.


 

Gente di Valle Galeria non preoccupatevi

ci sono i nostri Consiglieri  del XV°  Municipio che ci salveranno, prima però devono finire di litagare sapete ci sono le  poltrone da distribuire all'interno del municipio.

applaudite popolo, applaudite............


 

Gente di Valle Galeria non preoccupatevi

c'è Gianni Paris Presidente del Municipio XV che ci salverà,  è sempre assente alle problematiche ambientali  di Valle Galeria.

A.A.A.A. Cercasi Presidente.........


Gente di Valle Galeria non preoccupatevi

vi ricordate i 5.000.000. di euro stanziati dalla Provincia per la zona di Valle Galeria? Si

2.000.000 di euro sono andati via per la TA.RI (piccolo sconto ai cittadini di valle galeria)

3.000.000 di euro mancano dove sono andati? 

Marrazzo, Veltroni, Alemanno, Bellini, Paris rispondete

 


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domenica, 15 giugno 2008

 Le ipotesi di traffico illecito e violazione dei limiti- 14 giugno 2008

Stralcio dell'articolo pubblicato dal quotidiano il tempo:

Traffico di illecito rifiuti e violazione dei limiti di emissioni . Sono le ipotesi di reato contenute nei quattro avvisi di garanzia firmato dal sosituto procuratore Giancarlo Ciriello della procura di Velletri notificati nei giorni scorsi  ad alcuni rappresentanti tecnici e di vertice delle due società che gestiscono gli impianti di termovalirizzatore dei rifiuti a Colleferro la Mobilservice srl e la EP sistemi spa entrambe società satellite di cui il consorzio GAIA  è proprietario in percentuali diverse.

Leggi l'articolo nella sua completezza: 

 

TERMOVALORIZZATORE__SOTTO__INCHIESTA__A__COLLEFERRO-2Queste notizie sono fonte di preoccupazione per gli abitanti di valle galeria. In effetti a tutt'oggi non esiste un sistema di monitoraggio delle emissioni del gassificatore (che secondo la normativa europea è da consederarsi un vero proprio inceneritore) che sta facenso le prove preliminare di avvio.

Forse le Istituzioni farebbero cosa giusta assai giusta se  convocassero le associazioni operanti nel territorio.

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giovedì, 12 giugno 2008
La lettera inviata dal ns. comitato "PISANA 64" insieme ad altre associazioni che fanno parte della Rete Regionale Rifiuti del Lazio
Gentile Parlamentare Europeo,
tra pochi giorni sarà chiamato a votare in seconda lettura la nuova Direttiva Quadro sui Rifiuti.
Vorrei suggerirle un “pensiero guida” per orientare le sue decisioni, ricordandole una frase del grande Albert Einstein: "Un uomo intelligente risolve un problema, un uomo saggio lo evita"
I rifiuti, in realtà, non sarebbero un problema. La natura, infatti, non conosce neppure il termine rifiuto: ciò che è materiale di scarto per uno, diventa preziosa risorsa per altri.
Comportiamoci allora da uomini saggi. Evitiamo il problema, scegliendo la strada virtuosa che la natura ci indica: ogni materiale deve rientrare nel ciclo produttivo e vitale per essere utilizzato nuovamente.
La prima cosa da fare, quindi, sarebbe quella di prevenire all’origine la produzione dei rifiuti.
Il Parlamento Europeo e la commissione ENVI si erano mossi in questa direzione, stabilendo che dal 2012 la produzione dei rifiuti dovesse fermarsi ai livelli del 2009 fissando una serie di misure scadenzate nel tempo per concretizzare una vera politica di prevenzione.
Ma il testo che è uscito dal successivo negoziato a tre (Commissione, Consiglio e PE) e che sarà sottoposto al voto cancella l’obiettivo ed ogni scadenza certa, lasciando tutto nel vago.
La seconda cosa che dovremmo fare, sarebbe riutilizzare i materiali scartati facendoli rientrare nel ciclo produttivo: ciò dovrebbe oggi essere ancor più stringente, essendo davanti agli occhi di tutti il problema dell’esaurimento delle risorse.
Anche in questo senso il PE e la commissione ENVI si erano mossi in questa direzione: avevano fissato degli obiettivi minimi per il riciclaggio di rifiuti domestici, industriali e da demolizione, da raggiungere in tempi certi anche se un po’ lontani (2020).
Ma anche questo è stato ridimensionato e annacquato, limitando il campo di applicazione a solo alcune tipologie di materiali ed escludendo i rifiuti industriali.
Perché questa pervicace insistenza nel togliere efficacia proprio a quegli elementi della direttiva che potrebbero condurre l’Europa, come si dichiara a parole, una vera società del riciclo?
Forse possiamo capirlo pensando all’insistenza del Consiglio nel reintrodurre la possibilità di “promuovere” gli inceneritori, dotati di una certa efficienza, da impianti di smaltimento a impianti di recupero. Gli inceneritori sono impianti rigidi ed hanno bisogno di essere alimentati con quantità costanti di combustibile: stabilizzare (o addirittura ridurre) la produzione dei rifiuti e al tempo stesso aumentare la quota di essi destinata al riciclo significa sottrarre il “cibo” a queste voraci bocche.
Non c’è da stupirsi, allora, se la prevenzione dei rifiuti viene osteggiata e, tra le diverse tipologie di rifiuto, si osteggia il riciclo di quelli industriali, da cui è più facile ottenere combustibili, mentre non si fanno problemi per quelli da demolizione, in cui c’è ben poco da bruciare!
No, non è questa la strada per trasformare l’Europa in una società del riciclo!
L'incenerimento dei rifiuti, efficiente o no, crea più problemi di quanti ne risolva, soprattutto sotto il profilo della salute dell'uomo e della biosfera. I fumi che si producono contengono moltissime e diverse sostanze, fra le quali alcune altamente tossiche (inclusi cancerogeni certi per l'uomo). Inoltre esso non è in grado di risolvere il problema delle discariche, perchè produce scorie e ceneri che contengono a loro volta sostanze altamente tossiche e devono essere smaltite in discariche speciali: in questo caso, il problema che si è creato è più grave di quello che si è cercato di risolvere!
Le sembra una bella soluzione quella di “declassificare” un rifiuto pericoloso come le ceneri, facendolo diventare un sottoprodotto utilizzabile nei sottofondi stradali?Non Le sembra un po’ troppo simile al “giro-bolla” tipico dello smaltimento illegale? Eppure, è proprio questo che è reso possibile dalla definizione di sottoprodotto contenuta nel testo che le verrà proposto alla votazione!
Perché crearsi un problema quando può essere evitato?
Le soluzioni che consentono di evitare tanto l'incenerimento quanto la discarica anche per le frazioni residue esistono ed alcune di esse sono di facile e pronta realizzazione, con costi di investimento contenuti, capaci di produrre occupazione ed utili tali da remunerare adeguatamente il capitale investito. Le faccio un esempio: quello del Centro Riciclo di Vedelago (TV), oggetto di un recente un articolo comparso sul supplemento del Sole 24 Ore: a questo centro arrivano materiali provenienti dalla raccolta differenziata della provincia di Treviso e di altre località del Veneto. I materiali in ingresso hanno gradi diversi di differenziazione, in quanto provenienti da località che operano con metodi diversi di raccolta: ciò nonostante, il risultato è che, allo stato attuale, il 98.2% dei materiali in entrata viene recuperato e agevolmente collocato sul mercato traendone elevata remunerazione. Anche ciò che normalmente rappresenta un residuo non riciclabile, in questo Centro viene trasformato, con un procedimento privo di impatti ambientali e sanitari, in una sabbia sintetica altamente richiesta - e remunerata - per le sue qualità sia dall'industria della lavorazione delle plastiche sia dall'industria dei manufatti cementizi.
Per questo le dico: il nuovo compromesso sul testo della Direttiva Rifiuti è inaccettabile!
Sia saggio: non permetta che esso passi impunemente. Faccia tutto quello che può perché il PE dimostri la sua saggezza e la sua lungimiranza.
Fiducioso nella sua intelligenza, le porgo distinti saluti
 
 

A seguito della nostra lettera l'onorevole Donata Gottardi europarlamentare  ci ha risposto e pubblichiamo la sua lettera con l'occasione  ringraziamo per la cortese attenzione anche se le nostre posizioni sono molto  distanti e non risponde alla promozione degli inceneritori oltre una certa efficienza da impianti di smaltimento ad impianti di recupero.

La deputata non risponde ai problemi legati alla salute in quanto gli inceneritori le sue emisioni sono dannose


Buongiorno

ho ricevuto la sua sollecitazione a votare contro l'accordo in seconda lettura sulla revisione della direttiva sui rifiuti (Rapporto Jackson), e a sostenere l'em. 82 a firma di 40 deputati sul riutilizzo e ricilaggio (art. 8a).
 
Vorrei farle notare che, paradossalmente, questo articolo che mi invita a rigettare (em. consolidato 127) riflette una posizione molto simile a quella votata dal Parlamento.
 
L'accordo siglato congiuntamente al PPE, ALDE e UEN introduce dei target di prevenzione e di riclaggio pari al 50% per carta, metallo, plastica e vetro derivanti da rifiuti domestici e simili e al 70% per i rifiuti di costruzione e domolizione, entrambi da realizzarsi entro il 2020. Restano fuori i rifiuti industriali, votati in commissione ambiente, ma per una ragione che ritengo accettabile, cioè la mancanza di dati accertabili sulla base dei quali definire dei piani di prevenzione e riciclaggio.
 
Altro elemento importante contenuto nell'accordo e di cui non si è dato sufficientemente risalto è l'obbligo in capo alla Commissione di esaminare entro il 31 dicembre 2014 le misure e i target di cui sopra anche al fine di rinforzarle e di definire ulteriori target per altri flussi di rifiuto.
Inoltre, ogni 3 anni gli Stati Membri devono riferire alla Commissione sui loro piani e su come stanno realizzando gli obiettivi. Qualora i target non fossero rispettati gli Stati membri non solo devono giustificarlo ma devono altresì indicare le ragioni di questo fallimento e le misure che intendono prendere per rimettersi sulla buona strada.
 
Il compromesso raggiunto su tutto il pacchetto permette di mettere in moto un processo politico e giuridico per obbligare gli Stati a darsi dei veri piani di prevenzione dei rifiuti, così come avere finalmente inserito in una normativa europea - direttiva - una gerarchia del trattamento dei rifiuti rispettosa dell'ambiente. Avremo pertanto dei target precisi, una revisione al 2014 che potrà includere altri materiali e infine la possibilità di sanzionare quegli Stati che non mettano in atto le misure previste per raggiungere questi obiettivi.
 
Mi auguro che questa spiegazione sia chiara e faccia capire le ragioni del mio sostegno, così come quello della mia delegazione del gruppo del PSE, al pacchetto di compromesso raggiunto dal PE.
 
 
Cordiali saluti,
Donata Gottardi
Deputata al Parlamento Europeo
 
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lunedì, 09 giugno 2008
Dopo la grande manifestazione del 1 giugno scorso, con oltre 15mila persone a Chiaiano e Marano, con centinaia di persone giunte da tutta Italia per sostenere la lotta contro la discarica nella Selva di Chiaiano, la lotta delle comunita’ dell’area nord di Napoli arriva a Roma.
L’appello dei comitati di Chiaiano e Marano annuncia il presidio sotto il Palazzo del governo per il prossimo martedì 10 giugno 2008.
Dopo le continue visite di Berlusconi a Napoli, le comunità in lotta hanno deciso di andare a Roma a portare le ragioni di chi lotta in difesa della salute, dell’ambiente e del diritto al dissenso, fin sotto i palazzi di chi vuole distruggere il territorio della Selva di Chiaiano sversando rifiuti di ogni tipo, grazie alle criminali deroghe dell’articolo 9 del Decreto Berlusconi sull’emergenza rifiuti.

Appuntamento alle 11.30 sotto il Ministero dell'Ambiente
Via C. Colombo, una delegazione incontrerà il ministro Prestigiacomo.

Le Comunità in lotta di Chiaiano e Marano.
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categoria:chiaiano
giovedì, 29 maggio 2008

Riceviamo e pubblichiamo l'interrogazione parlamentare  di Umberto Guidoni

Decreto rifiuti: ecoballe e discariche non a norma pericolose per la salute dei cittadini

 

Bruxelles, 29/05/2008   

 

Umberto Guidoni, europarlamentare Pdci, ha presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea per chiedere se le misure del decreto rifiuti rappresentino un elemento di pericolosità per la salute dei cittadini. Il decreto prevede infatti di mantenere nella stessa discarica "rifiuti non pericolosi" con "rifiuti pericolosi", nonché di bruciare ecoballe non a norma con il conseguente rischio di diossina. Così, Guidoni chiede alla Commissione di attuare immediate verifiche tecniche nei confronti delle misure prese dal Governo italiano a tutela dei cittadini italiani ed europei interessati.

 

 

di seguito il testo integrale dell'interrogazione

 

Lo scorso 23 maggio il governo italiano ha emesso un decreto legge relativo a misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania. In tale decreto si legge all'articolo 9, comma 2: "gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.12.12; 19.05.01; 19.05.03; 20.03.01;19.01.12; 19.01.14; 19.02.06; presso i suddetti impianti è inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER: 19.01.11; 19.01.13; 19.02.05, nonché 19.12.11, per il solo parametro "idrocarburi totali", provenienti dagli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani, alla stregua delle previsioni derogatorie previste dall'articolo 17". Questo significa che nelle discariche per rifiuti urbani si potranno smaltire anche scarti individuati dai codici CER 19.01.11; 19.01.13; 19.02.05, classificati come rifiuti pericolosi. Quindi, in strutture attrezzate per rifiuti non pericolosi, si potranno, a dispetto delle leggi vigenti in Europa e nel resto d'Italia, stoccare fanghi contenenti sostanze pericolose, ceneri pesanti e scorie ancora farcite di sostanze pericolose, ceneri leggere comunque miscelate con sostanze pericolose.

 

Il decreto prevede poi che i 7-8 milioni di ecoballe che giacciono in Campania siano bruciati nel termovalorizzatore di Acerra e nei quattro termovalorizzatori che si intende costruire nella regione. Secondo la Procura di Napoli, il trattamento obbligatorio cui deve essere sottoposta la spazzatura nella prima fase del ciclo di smaltimento, e cioè separazione dell'umido dal secco e tutti gli altri processi che portano alla stabilizzazione del rifiuto, veniva certificato ma non eseguito. Questo significa che nelle discariche sono finite tonnellate di immondizia inquinante, che produce percolato, e che la regione Campania sarebbe piena di ecoballe inquinanti e pericolose per la salute.

 

Considerando la pericolosità di mantenere nella stessa discarica "rifiuti non pericolosi" con "rifiuti pericolosi" e di bruciare ecoballe non a norma con il rischio di diossina, non ritiene la Commissione di dover attuare immediate verifiche tecniche nei confronti di questo decreto per garantire la salute dei cittadini delle aree interessate?

 

Considerando che i rifiuti menzionati sono stati "esportati" nel resto d'Europa, non ritiene la Commissione europea di dover verificare l'attendibilità delle certificazioni per escludere che i rifiuti presentino le stesse caratteristiche di quelli su cui indaga la Procura di Napoli?

 

 

 

Ufficio Stampa  Umberto Guidoni

Marco Furfaro

+32 485 034 938

+32 2 284 7722

 

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categoria:interrogazione parlamentare ecob
martedì, 27 maggio 2008
Segreto di Stato esteso agli impianti civili per produzione di energia
 
Bruxelles,  27/05/2008   
 
Umberto Guidoni, europarlamentare Pdci, ha presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea per chiedere se il Dpcm che allarga il campo d'applicazione del segreto di Stato ad una lunga serie di infrastutture critiche tra le quali "gli impianti civili per produzione di energia " (siti per il deposito delle scorie nucleari, centrali nucleari, rigassificatori e inceneritori) non sia in contrasto con la direttiva europea che disciplina l'accesso del pubblico all'informazione ambientale.
 
 di seguito il testo integrale dell'interrogazione
 
Il 1° Maggio 2008 in Italia è entrato in vigore il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che allarga il campo d'applicazione del segreto di Stato, in nome della tutela della sicurezza nazionale, ad una lunga serie di infrastutture critiche tra le quali "gli impianti civili per produzione di energia". Questo significa che i siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Segreto che si estende anche agli iter autorizzativi, di monitoraggio, di costruzione e della logistica di tutta la filiera.
 
Si legge nel Dpcm: "nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento" e le amministrazioni "non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione". Di fatto vengono poste sotto il segreto di Stato anche le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti e le attività attinenti alle materie di riferimento. In altre parole un vero e proprio divieto di divulgazione, in quanto chiunque dovesse rendere noto, per esempio, l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel proprio comune, rischierebbe fino a cinque anni di reclusione (art. 261 del Codice penale).
Considerando la direttiva n. 2003/4/CE adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea in data 28 Gennaio 2003 che disciplina l'accesso del pubblico all'informazione ambientale, non ritiene, la Commissione, che questo decreto italiano sia in contrasto con la direttiva di cui sopra?
Non ritiene la Commissione, in virtù dell'art. 4 della direttiva 2003/4/CE, di dover attuare azioni politiche e verifiche tecniche nei confronti di questo decreto per garantire l'accesso del pubblico all'informazione ambientale?
Ufficio Stampa  Umberto Guidoni
Marco Furfaro
+32 485 034 938
+32 2 284 7722
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sabato, 24 maggio 2008
Si riporta uno stralcio dell'articolo del quotidiano  del " Corriere della Sera"  pag. 3
E alla guida dei ribelli c'è il sindaco del P.D.
"L'opposizione farebbe l'opposizione, strillerebbe contro queste politiche repressive. E non ci sarebbe una indistinta melassa che impedisce di vedere come Chiaiano rappresenti il grande esperimento del centrodestra. Dopo di noi, il modello verrà applicato a quelli della TAV, ai no-base di Vicenza, ma sempre previo entusiasmo consenso del Partito Democratico, partito di presunta opposizione" ............................
breve commento del comitato:
Gli abitanti di malagrotta che pensano ad un modo diverso di gestire i materiali post consumo saranno criminalizzati  come i cittadini di Chiaiano?  con l'avvallo del Partito Democratico? Cittadini di Malagrotta meditate.

DA AGORA riceviamo e publichiamo
Il ricorso al segreto militare nell’individuazione dei siti di scarico dei rifiuti risulta l’aspetto più inquietante ma non l’unico del clima che si respirerà nei prossimi mesi non solo a Napoli ma in tutta Italia. Infatti già il Governo Prodi nella sua ultima seduta era ricorso a questa “trovata”. La novità è quella per cui su questo aspetto che sottrae totalmente al controllo popolare e legale gran parte delle questioni ambientali e sanitarie si marcerà non solo in Campania (fatto già di per sé gravissimo e inaccettabile) ma in tutto il paese dove noti e diffusi sono i conflitti territoriali-ambiantali non solo legati alla gestione dei rifiuti.

L’espropriazione della “sovranità popolare” di intere aree quali quelle sottoposte a siti di trattamento dei rifiuti in Campania, che diventano “AREE MILITARI A TUTTI GLI EFFETTI”, verrà sicuramente estesa anche laddove sono in corso importanti conflitti ambientali. Stiamo parlando della TAV, del PONTE DI MESSINA, della BASE MILITARE AMERICANA DI VICENZA, delle zone dove sono previsti insediamenti di CENTRALI A CARBONE E I RIGASSIFICATORI.

Per questo alla base delle decisioni assunte da governo Berlusconi a Napoli intravediamo non solo un accordo tra il Governo di centrodestra e la giunta Regionale di Bassolino (magari mediato dai “buoni auspici” del Quirinale) ma un patto di ferro che coinvolge il partito Democratico di Veltroni e la confindustria di Emma Marcegaglia.

Di fronte a questo salto di qualità in cui piomba la “questione Campana” e che tra poco potrebbe essere seguita dall’esplodere dell’emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio ( Alemanno ha già detto che vuole quattro inceneritori in provincia), occorre dare una risposta lucida immediata e socialmente unitaria. L’agenda che intravediamo prevede che entro il mese di giugno si riesca a organizzare una grande manifestazione nazionale a Napoli, in difesa della democrazia, della salute, dell’ambiente e per ribadire che l’unica soluzione al disastro campano è quella di iniziare un percorso VERSO RIFIUTI ZERO.

Tale appuntamento dovrebbe stimolare e facilitare una convenzione Nazionale di tutti i Movimenti territoriali, che a partire da quelli che si oppongono a inceneritori e mega discariche coinvolga però a pari titolo tutte le realtà che in Italia si stanno battendo sul fronte della difesa del territorio e dei beni comuni. Lo scopo di questo incontro dovrebbe essere quello non tanto di forzare le tappe per un’unificazione delle vertenze ( che pure appare come un orizzonte da raggiungere) quanto quello di riconoscersi in quanto “COMUNITÀ MINACCIATA ED ESPROPRIATA DI DEMOCRAZIA E DEI BENI COMUNI”.

Questo percorso che sicuramente la Rete Nazionale Rifiuti Zero potrà agevolare sintonizzandosi con tutte le altre reti deve anche saper tener conto delle contraddizioni e delle debolezze interne al decreto legge approvato dal Governo. Infatti, tale decreto dovrà o essere costantemente reiterato dal Governo palesandosi sempre più apertamente anticostituzionale, oppure dovrà essere sottoposto all’approvazione del parlamento. In quella sede non è in discussione la sua approvazione quanto la nostra possibilità di far pesare al massimo la nostra opposizione sia in campo Nazionale e Europeo. Infatti anche senza doverci affidare alla priorità dei “giochi di palazzo” appare evidente che la decretazione di urgenza assunta dal Governo viola le più elementari normative Europee in materia di tutela e valutazione ambientale e di diritto di accesso alle informazioni.

Proprio per questo la Rete Nazionale Rifiuti Zero ha preso immediatamente contatto con GAIA (Global Alliance Alternatives Incenerators) – vedi lettera inviata oggi stesso su www.ambientefuturo.org per organizzare iniziative di controinformazione a livello europeo e internazionale.

UN ULTERIORE SFORZO PER FAR PRESSIONE SUL PARLAMENTO EUROPEO IN VISTA DEL VOTO SULLA RICLASSIFICAZIONE DELL’INCENERIMENTO

Da GAIA arriva un nuovo invito ad insistere perché nell’avvicinarsi del voto del parlamento europeo che in seconda lettura dovrà approvare un testo sulla gestione dei rifiuti da “contrattare poi” con il “consiglio dei ministri”, venga fatto il massimo sforzo

1) per cancellare ogni modalità di “riabilitazione “ dell’incenerimento (sarebbe una vittoria riuscire a mantenere l’attuale gerarchia di trattamento dei rifiuti che confina l’incenerimento nell’ultime fase dello smaltimento);

2) mantenere i target di obbligatorietà di riciclaggio dei rifiuti speciali e industriali approvati all’inizio del mese di aprile, che prevedono il 70% al 2020 e che mantengono comunque qualsiasi forma di recupero energetico subordinata al recupero di materia.

Appare di massima importanza mantenere la pressione democratica sul gruppo parlamentare dei socialisti europei che nell’esito del voto avranno un ruolo fondamentale. In particolare appare importante sensibilizzare il parlamentare europeo del gruppo socialista Guido Sacconi che in qualità di “relatore ombra” può influenzare in modo determinante il voto del suo gruppo.

Rossano Ercolini, Pier Felice ferri, Fabio Lucchesi

 


 lettera della Rete Nazionale Rifiuti Zero a GAIA

Hi Joan Marc,
maybe you just know Naples terrible situation but since yesterday, if possible, we have others BAD NEWS.
Infact yesterday Government  meeting just in Naples has approved a new decree-law that PUT
WASTE MANAGEMENT UNDER MILITARY SECRET. Everybody who organizes demonstration againstdumps sites ( in Naples area there are not "true" landfills) and four incinerators prevision CA BE IMMEDIATLY ARRESTED. BUT THIS IS NOT "only" available for Naples BUT ALSO FOR WHOLE ITALY where is a very strong opposition (as you know) to incineration ., So,I fear that in Italy now DEMOCRACY IS IN DANGER.
Not a word was spent in yesterday Government meeting for promoting source separation as well as
composting and reciclyng. Not a word was spent about the last 14 years political responsabilities involving ALL ITALIAN PAST AND PRESENT POLITICAL CLASS. "Ecoballe" scandal is under everybody eyes as well as industrial responsabilty ( FIAT is heavily involved in ACERRA INCINERATOR scandal ). Also from political wiew there are bad news. Infact Berlusconi can be very strong because he is supported also from "democratic party" ( Bassolino's party- Bassolino as you know is Campania regional Government President) and just since to day from the new president of POWERFUL NATIONAL INDUSTRIAL ASSOCIATION, mrs Emma Marcegaglia who has herself invested a lot of money in promoting incineration and biomass
combustion. Mrs Marcegaglia has warmly applauded new decree-law sayng that in Italy now "clime" about incineration can finally change. WE ARE CONCERNED. SO I APPEAL YOU ABOUT tryng TO INVOLVE EUROPEAN MEDIA ( I know that is not easy) because IN ITALY DEMOCRACY IS REALLY IN DANGER. I hope we'll be able to stop terrible effects of new decree-law ( infact to remain in power for more than 60 days decree-law have to be approved by Parliament where Berlusconi ,who has a large mayority, can to be supported also from "democratic party") BUT WE NEED GAIA SUPPORT in trying to do it . IS IT POSSIBLE A PRESS CONFERENCE IN BRUSSEL by the first half of june? Infact we have some good cards to play because yesterday Berlusconi Government decision is AGAINST AARHUS agreement and against every EU environmental principle. Thanks! Rossano Ercolini- Ambiente e Futuro/ Rete Nazionale Rifiuti Zero

 

 


 

tratto dal blog http://rapace.splinder.com 

 

venerdì, 23 maggio 2008
Guerra civile anti-discarica di Chiaiano
Riceviamo  e pubblichiamo , perché bisogna documentare quel che sta avvenendo tra Chiaiano e Marano.

Ore 20.00 - Un elicottero rimane fisso su un punto ben noto. Il rombo delle sue pale rende l’aria pesante, tesa, nulla in confronto a quello che si sta consumando un po’ più in là. Un primo cordone di polizia in tenuta antisommossa transenna la grande arteria stradale che porta alla rotonda “Rosa Dei Venti” di Marano. Sono poliziotti grandi, navigati, compatti non lasciano passare nessuno e si chiudono come un contagocce sempre più stretto.

Riusciamo ad arginare il primo blocco, siamo del posto e conosciamo un piccolo vialetto sterrato che bypassa il Bivio di Mugnano chiuso. Siamo più vicini al sit-in adesso. Scavalchiamo un cancello e ci troviamo al di là di quella che è stata battezzata “piazza”. Non lo è e non lo è mai stata, questa rotonda era chiamata il “Titanic” adesso sarà ribattezzata. Centinaia di persone la riempiono.
Un autobus è stato messo di traverso all’imbocco del Poggio Vallesana, dove da settimane c’è il presidio anti-discarica. La folla prosegue a perdita d’occhio verso il Corso di Marano, riempie gli spazi lasciati liberi dalla rotonda e si ferma troncata da un cordone di Poliziotti, Guardie di Finanza e Carabinieri. Questi sono più giovani del primo troncone, forse vorrebbero essere al di là della barricata, rimangono immobili. Cittadini e cittadini, separati da scudi e manganelli
.

Il capopopolo è giovane ha un foulard colorato al collo, urla con il megafono di stare seduti. Qualcuno si sente male e cercano di fargli spazio, le guardie non arretrano e la tensione sale. Dopo un po’ – un po’ troppo – arriva l’ambulanza e le camionette sono costrette ad arretrare per farla passare. I manifestanti fanno passare le donne avanti, a loro il compito di fare da prima barriera.
Quelle madri possiamo star certi che da lì non si schioderanno.
di Marianna Sansone
scritto da Antonio Benforte alle 23:27 |
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categoria:guerra civile
venerdì, 23 maggio 2008

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Padre Alex Zanotelli

No al dilagante razzismo in  Italia

22 Maggio 2008                                                               

 

E’agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese.

I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia , la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell’Italia 2008.

“ Mi vergogno di essere italiano e cristiano”, fu la mia reazione rientrato in Italia da Korogocho, all’approvazione della legge Bossi-Fini. (2002).Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e xenofobia nella società italiana, cavalcata dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni  2008) e incarnata oggi nel governo Berlusconi.  (Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra da Cofferati a Dominici....) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano.

Mi vergogno di appartenere ad una società sempre più razzista verso l’altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza.

Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto- sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non è un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale( l’11% della popolazione mondiale consuma l’88%  delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere..

L’O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo  per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri?

Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare , ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire.

Mi vergogno di appartenere ad un paese che da’ la caccia ai ROM come se fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all’Olocausto ( ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!).Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio.

Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti ( “ quando gli albanesi eravamo noi”): si tratta di oltre  sessanta milioni di italiani che vivono oggi all’estero .I nostri migranti sono stati trattati male un po’ ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi?

Cos’è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il benessere ?:

Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro “Paradiso”? E’ la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell’Africa all’Europa.

Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, carcerati, stranieri. “ Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me”.

Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom ? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le “ adozioni da vicino” ?

Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand’è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile?

Come missionario, che da una vita si è impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli , sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati , dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo .

Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.

Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler :

“ Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom non ho protestato perché non ero un Rom.

Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo ……..
Quando alla fine sono venute ad arrestare me non c’era più nessuno a protestare.”

Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare,gridare, urlare. E’ in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto è in ballo il futuro dell’umanità anzi della vita stessa.

Diamoci da fare perché vinca la vita!

 

                                                                                   Alex Zanotelli

 

 .Per adesioni, puoi inviare e-mail :alex.zanotelli@libero.it

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categoria:no al razzismo
domenica, 18 maggio 2008

Cambiano le persone al Comune , ma la minestra è sempre la stessa.

dal Messaggero del 18 Maggio 2008

Assessore all'Ambiente: Fabio De Lillo.

"Sì al Termovalorizzatore"

"Sì all'aumento della raccolta differenziata, ma sì anche all'uso di termovalorizzarizzzatori. la cttà infine deve essere non solo a misura d'uomo, ma anche di animale"

Uno Stralcio di articolo sul velino:
 
Da segnalare su Repubblica un articolo sul “piano segreto della Regione” “per non far naufragare il Lazio nell’emergenza rifiuti, come la Campania”. Il progetto, che Repubblica anticipa in esclusiva, prevede “un piano complesso che punta le sue carte soprattutto sulla raccolta differenziata e sugli impianti di termovalorizzazione. In tutto il costo dell’operazione è valutato alla Regione in un miliardo di euro. Ora inizierà il dibattito tra i partiti. Poi se ne discuterà in giunta ed entro giugno il documento dovrebbe arrivare in aula alla Pisana”. “Per cominciare – scrive Repubblica – si parla di una fase intermedia, che servirà per mettere a punto tutti gli impianti necessari per la trasformazione dei rifiuti e il riciclaggio, in modo da poter fare a meno delle discariche, che anche l’Europa obbliga a chiudere per sempre. L’operazione durerà fino al 2013. Naturalmente al primo punto, come richiesto più volte da Rifondazione e dagli ambientalisti, c’è il capitolo raccolta differenziata. Si farà del tutto per incrementarla, puntando sul porta a porta, un esperimento già iniziato con successo in alcuni quartieri di Roma. Entro il 2013, si legge nel documento, la differenziata dovrebbe arrivare al 50 per cento. Per il 2013 dovranno essere funzionati quattro termovalorizzatori. Il Lazio avrà a disposizione quello di San Vittore, già esistente, e l’altro, anch’esso in funzione, di Colleferro, gestito dal consorzio Gaia, e per il quale ci sono trattative con l’Acea per un suo ingresso tra gli azionisti. Per il resto c’è l’impianto di Malagrotta, che fa capo a Cerroni, e la cui prima linea di trasformazione sarà inaugurata a settembre, mentre per la seconda si dovrà aspettare la primavera del 2009. Infine il quarto impianto: l’incognita Albano. Ancora non si sa se sarà localizzato nel territorio del centro dei Castelli, ma di certo i partner che lo realizzeranno saranno tre, tutti al 33 per cento: l’Acea, l’Ama e lo stesso Cerroni”. “Dunque, da settembre al 2013, si chiuderanno gradualmente tutte le discariche della regione, quella di Malagrotta e le altre di Latina, di Guidonia e di Bracciano – commenta Repubblica –. Intanto, entro la fine dell’anno il sindaco Alemanno dovrà decidere se prorogare ancora l’apertura della stessa Malagrotta o, in caso contrario, aprire un’altra discarica alla Zolfatara, sulla Laurentina. Ma non è tutto. Si spenderanno 200 milioni di euro per sette impianti di compostaggio per la differenziata, 300 milioni per quelli che producono il Cdr. Mentre l’impianto di termovalorizzazione che potrebbe nascere ad Albano costerebbe 250 milioni”.
 
Vedi l’articolo intero su Espresso- Repubblica
il Comitato di Quartiere "Pisana 64" invita tutti i cittadini ad una grande mobilitazione per ribardire il nostro No all'incenerimento del materiale pos consumo e invita gli amministratori ad attuare il il programma dei controlli ambientali (aria, terra, acque superficiali e sotterranei, carotaggio delle piante ecc.) e i monitoraggio sulle persone umane e animali

Grazie per la Vs. cortese attenzione

 


 

Salute: polveri sottili moltiplicano rischio trombosi, studio a Milano

Stralcio dell'articolo di una nota agenzia stampa Adnkronos

Milano, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Basta un pugno minuscolo di polveri sottili per impennare il rischio di 'tappi' nelle vene, anticamera dell'embolia polmonare. Secondo uno studio condotto a Milano, ogni volta che il particolato fine presente in un metro cubo d'aria aumenta di 10 microgrammi, il pericolo di trombosi venosa cresce del 70%. A firmare la ricerca, pubblicata sugli 'Archives of Internal Medicine', sono gli esperti della Clinica del lavoro della Fondazione Policlinico del capoluogo lombardo.

leggi l'articolo nella completezza

Ora ci domandiamo che cosa sa fa' la nuova amministrazione comunale e gli enti preposti, alla luce dell'indagine ambientale condotta da Salvatore Damante?
scarica l'indagine ambientale Inquinamento a Malagrotta

Il nostro comitato "Pisana 64" ricorda e pubblica uno stralcio:

 Dal Sito : dell’Isola Possibile: mensile di informazione e approfondimento

Avviso di garanzia a Cammarata per reati legati all’inquinamento

Un avviso di garanzia per reati legati all’inquinamento atmosferico è stato notificato al sindaco di Palermo Diego Cammarata; agli assessori all’ambiente che si sono succeduti dal 2001 ad oggi, Lorenzo Ceraulo e Giovanni Avanti, e ai dirigenti del servizio Ambiente ed ecologia del Comune, Roberto Costantino e Attilio Carioti. Secondo una consulenza dei carabinieri del Noe, negli ultimi sei anni a Palermo i limiti previsti dalla legge per gli ossidi e i biossidi di azoto e le cosiddette ’polveri sottili’ sarebbero stati superati fino a cinque volte. Al sindaco, che sarà interrogato giovedì prossimo dal Pm Geri Ferrara, e agli altri indagati la Procura contesta la mancata adozione delle misure necessarie per contrastare il fenomeno. I reati ipotizzati sono l’emissione di sostanze pericolose e nocive e l’omissione di atti d’ufficio.

leggi l'articolo nella completezza

Il nostro teritorio è una terra di nessuno

facciamo parte di questo Stato?

I CITTADINI di MALAGROTTA  si domandano, perchè  gli organi preposti non si attivano per  una indagine guidiziaria sui mancati controlli ambientali ?

Grazie per la cortese attenzione

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categoria:cambiano le persone, la mistrea è la stessa
domenica, 04 maggio 2008

Il nostro Comitato di Quartiere "PISANA 64" augura un buon lavoro, ed invita i rispettivi consigli municipali a rendere trasparente il proprio lavoro,

 come?  

 la pubblicazione sui propri siti dei rispettivi municipi

le convocazioni e l'ordine del giorno

G R A Z I E   

MUNICIPIO XV

Presidente: Gianni Paris (Centro Sinistra)

Il Consiglio

Partito Democratico:

Antonio CREA, Fabio FADDA, Gaetano CELLAMARE, Vittorio GUALTIERI, Daniela GENTILI, Domenica Alfonzo MIANI, Ermanno PASCUCCI, Antonio AGOSTINO, Stefania GIUSTI, Serena COLONNA, Antonio PANARELLO.

Lista Civica per RutelliAlessio CONTI

Sinistra Arcobaleno: Alfredo TOPPI

Popolo della Libertà:

Marco PALMA, Camillo FILETTI, Luigi DI BELLA, Augusto SARTORI, Romantino DE LUCA, Rossella PANICONI, Giancarlo ROMEO, Caudio LUORDI, Fabio FICOSECCO

 


MUNICIPIO XVI

Presidente: Fabio Bellini    (Centrosinistra)

Il Consilgio

Partito democratico:

Francesco Antonio GERACI, Luigi MUNINI, Cristina MALTESE, Roberto BALDETTI, Luca LANZETTI, Tiziana CAPRIOTTI, Raffaele SCAMARDI', Giacinto Maurizio LARUCCIA, Daniela CIRULLI, Fabio BOMARSI, Leonardo Massimo DEGNI,

Lista Civica per Rutelli: Vincenzo GUIDO

L'Italia dei Valori: Mariano DEIDDA

Sinistra Arcobaleno: Massimiano ORTU

Popolo della Libertà:

Beatrice DE BONO, Antonio AUMENTA, Marisa BARBIERI, Gianni DE LUCIA, Maria TIZIANO, Marco FIORAVANTI, Paride ALAMPI, Marco GIUDICI,

Unione di Centro: Andrea PENNACCHI

Amici di Beppe Grillo: Marco GIUSTINI

 

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categoria:
sabato, 03 maggio 2008
Riceviamo e pubblichiamo
Italia Nostra                                     Polis                   Rete dei Comitati
       Sezione di Roma                                           
 
Fermiamo il sacco urbanistico di Roma
Conferenza stampa del 22 gennaio 2008
 
La politica urbanistica di Roma ha subito negli ultimi anni un’involuzione autocratica e affaristica che non conosce precedenti.
Il Sindaco e la Giunta comunale hanno espropriato, di fatto, le prerogative del Consiglio comunale, riducendolo a mero organismo di ratifica di decisioni prese altrove.
Nel campo urbanistico le decisioni vengono prese di volta in volta in accordo con la proprietà fondiaria e ratificate attraverso l’approvazione di singoli progetti di trasformazione.
Nel campo della partecipazione, del resto, i cittadini vengono esclusi dal diritto a contribuire alle decisioni che attengono il campo delle libertà sociali e delle trasformazioni della città. Tutto ciò avviene in violazione delle Direttive europee, delle leggi nazionali e dello stesso statuto del Consiglio comunale di Roma e del Regolamento della partecipazione.
 
Roma è ormai una città senza regole dove l’arbitrio della peggiore speculazione fondiaria diventa legge attraverso l’uso spregiudicato e sistematico dello strumento dell’accordo di programma.
 
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti:
 
  1. Nel giro di pochi anni il consumo dell’agro romano ha raggiunto la metà dell’immensa estensione dell’intero comune. Sono stati consumati per fini edificatori oltre 60.000 ettari (il dato è di fonte comunale) su un totale di 129.000 ettari;
  2.  In sette anni sono stati aperti 28 (ventotto) giganteschi centri commerciali o ipermercati, un record impressionante che non ha alcuna città europea. Si pensi che quello situato lungo l’autostrada Roma-L’Aquila, reclamizzato come il più grande d’Europa, ha un’offerta di 7.000 posti auto. Ciò significa che intorno al grande raccordo anulare è stata creata una domanda aggiuntiva di accessibilità pari a oltre 100.000 posti auto. La mobilità urbana va conseguentemente verso il collasso;
  3. Dopo aver enfatizzato gli effetti del nuovo piano regolatore in termini di creazione di nuove centralità, la Giunta comunale si è piegata alle pretese della proprietà Toti e alla Bufalotta ha deciso di trasformare le cubature terziarie che dovevano portare qualità con anonime residenze. Sta crescendo un’anonima periferia sempre più lontana, altro che centralità;
  4. A Tor di Quinto è stato consentito alla proprietà Bonifaci (che detiene, tra l’altro, il controllo del quotidiano Il Tempo) di realizzare un’impressionante speculazione edilizia a pochi metri dalla Via Flaminia. E’ il primo caso al mondo di creazione preventiva di barriere antirumore, ovviamente a spese della collettività;
  5. Nell’area dell’ex Fiera di Roma di Via Cristoforo Colombo, la Giunta municipale vuole autorizzare la realizzazione di 300.000 metri cubi di cemento. L’area è limitata e si raggiungerebbero densità più alte delle peggiori speculazioni degli anni ’70. Eppure è stato organizzato un convegno ufficiale in cui questa inammissibile colata di cemento è stata chiamata “la città dei bambini”; (inoltre l’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio vi organizza i seminari sulla sostenibilità ambientale!!!!nota aggiunta)
  6. Nonostante sia stata avviata da parte della Soprintendenza la procedura di vincolo si è dato il via alla demolizione dell’ex Velodromo olimpico all’Eur per poterlo riempire di oltre 100.000 metri cubi di cemento, facendo sparire la preziosa area verde lì presente;
  7. Le torri degli uffici dell’ex Ministero delle Finanze dell’Eur dovranno, come noto, essere demolite per permettere l’ennesima speculazione immobiliare. In questi giorni si sta provvedendo ad anticipare le opere di demolizione con un cartello di cantiere che recita “Sostituzione degli infissi di facciata”. Come è possibile dare un permesso per la sostituzione degli infissi di edifici che devono essere abbattuti?;
  8. Negli ultimi anni è stata gettata alle ortiche la “cura del ferro“, sostituendola con la cura dell’asfalto. Esemplare è il progetto del Corridoio Intermodale Roma-Latina, progetto devastante, oneroso e inutile. Dopo la realizzazione del passaggio a nordovest e le complanari della Roma Fiumicino si vogliono realizzare le complanari della Roma-L’aquila, e le varianti delle vie Tiburtina e Prenestina. Il trasporto pubblico, in particolare nella periferia estrema langue e Roma ha ormai un’automobile per ciascun residente: anche in questo caso un record tra le città del mondo;
  9. Sotto la collina del Pincio, infine, si vuole realizzare un parcheggio privato che deturperà irrimediabilmente uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale. E ciò avviene mentre tutte le altre capitali europee limitano le politiche di offerta di aree in sosta e puntano tutto sul trasposto su rotaia;
 
Gli esempi che abbiamo riportato sono soltanto gli ultimi in ordine di tempo e impongono riflessioni severe. Siamo nel pieno del più selvaggio sacco urbanistico mai perpetrato contro la nostra città ed è indispensabile un profondo ripensamento della fallimentare politica urbanistica romana.
 
Per avviare questo processo di ripensamento Italia Nostra e Polis insieme a moltissimi comitati di cittadini impegnati nella difesa del territorio chiedono che:
a)      venga votata dal Consiglio comunale di Roma una moratoria del rilascio di nuove edificazioni fintanto che non venga fornito il quadro esatto delle autorizzazioni fin qui rilasciate e lo stato aggiornato della compromissione del territorio romano.
Sarebbe in tal senso inaccettabile che la Regione Lazio approvasse in via definitiva il nuovo piano regolatore di Roma, poiché è evidente che gli elaborati di progetto tra smessi due anni fa sono stati trasgrediti dai moltissimi accordi di programma approvati in variante di quello stesso piano;
b)      Venga votata dal Consiglio regionale una legge che analogamente alla famosa “legge ponte“ che nel 1967 salvò i nostri centri storici dalla manomissione e dallo snaturamento, tuteli l’intero territorio agricolo del Lazio ancora scampato dall’edificazione e in particolare ciò che resta dell’agro romano;
c)      Venga avviato il progetto di realizzazione del parco dei Fori imperiali di Antonio Cederna e Luigi Petroselli, come avvio di una nuova politica di tutela dei beni culturali e di un radicale ripensamento dell’assetto delle città, diminuendo l’uso dell’automobile;
d)      Venga finalmente applicato il regolamento per la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica.
 
La Rete dei Comitati è formata da:
Comitato Colle della Strega, C.d.Q. Prenestino, Comitato di Torre Spaccata, Comunità Territoriale X Municipio, Associazione Rete Nuovo Municipio IV, Comitato Promotore delibera iniziativa popolare Tranvia Saxa Rubra, CO.CO.Qui . Coordinamento Comitati V°, Comitato Vitinia, Comitato No Corridoio Roma-Latina, C.d.Q. Casilina Km 18, C.d.Q. Ottavia, Comitato Fiera di Roma, Comitato Delle Vittorie, Comitato Salute Ambiente EUR, Comitato Cittadino Pietralata- Tiburtino, Comitato Ambientale Territoriale CAT, Comitato Acquedotto Alessandrino, Comitato Cittadino XX Municipio, Comitato Promotore Parco di Veio, Villa Ada Greens, Associazione 8° Colle, Associazione Amici del Lungomare di Roma, Associazione degli Abitanti per la Tutela e la Valorizzazione del Centro Storico, Associazione ex Lavanderia, Associazione Fleming-Vigna Clara per la mobilità, Associazione il Parco (Spinaceto), Associazione Piazzablog, C.d.Q. Collina Lanciani, Comitato Promotore Flaminio /Villaggio Olimpico, Coordinamento Difesa Parco Tor Tre Teste, Associazione Diritti Pedoni Roma e Lazio, U.T.P.- Assortenti, C.d.Q. Città Giardino-Cimone, Comitato di Quartiere Passo del Turchino, Cittadinanza Attiva Lazio, C.d.Q. Casalbertone, ACU-Associazione Consumatori Utenti.
Aderiscono inoltre: Amici di Beppe Grillo di Roma, Unione Inquilini
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categoria:il sacco di roma
giovedì, 01 maggio 2008
RELAZIONE CAPANNORI VERSO RIFIUTI ZERO
 
 
A Capannori è iniziato il percorso verso i rifiuti zero entro il 2020 che rivoluzionernon solo la modalità della raccolta dei rifiuti ma cercherà di modificare comportamenti e stili di vita, per affermare una nuova cultura fondata sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, per costruire un nuovo e più forte senso civico con l’obiettivo di realizzare le condizioni per soddisfare i bisogni umani e sociali impiegando meno risorse, consumando meno energia, riducendo le emissioni in atmosfera e producendo meno rifiuti.
 
L’obiettivo rifiuti zero oggi rappresenta una positiva provocazione, una utopia, che ci costringe a muoverci, a vincere la pigrizia, a non accontentarci dell’ordinaria amministrazione dell’esistente, ci sprona ad andare avanti anche a piccoli passi, dritti, verso questo ambizioso traguardo fissato davanti a noi, oggi così lontano, da sembrare irraggiungibile, ma che passo dopo passo, consolidando i risultati già raggiunti e raggiungendone nuovi, potremmo vederlo tra qualche anno molto più vicino, a portata di mano.
 
A livello internazionale molte città hanno assunto di marciare verso “rifiuti zero” al 2020 attraverso la definizione di atti deliberativi e concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti e la messa a discarica e volti a favorire, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata, anche la “responsabilità estesa dei produttori” con la quale coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo” nell’assunzione di “produzioni sempre più pulite ed in grado di “incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
 
Molte sono le città coinvolte in questo percorso in varie parti del mondo quali la California (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra e la regione sud occidentale del Paese), della Nuova Zelanda, del Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno Unito;
 
Con il Convegno del 24 Febbraio 2007 Il Comune di Capannori, primo Comune italiano, ha aderito ufficialmente alla rete internazionale “Rifiuti zero”.
 
Il futuro che vogliamo dovrà essere improntato ad una maggiore sobrietà, questo significa modificare il modo di progettare, di produrre, di distribuire e commercializzare prodotti e servizi, rimettere in discussione comportamenti individuali e sociali consolidati.
 
Una delle barriere e delle difficoltà più difficili da rimuovere per uno sviluppo sostenibile riguarda proprio il cambiamento degli stili di vita e delle abitudini della famiglie. A capannori abbiamo iniziato un percorso estremamente interessante e sperimentale, un progetto europeo denominato ECHO ACTION che mira al coinvolgimento volontario di almeno 200 famiglie residenti sul nostro territorio per formare, informare e promuovere azioni concrete e buone pratiche quotidiane per perseguire il risparmio e l’efficienza energetica. Forniremo alle famiglie anche un’offerta di soluzioni tecniche economiche per risparmiare energia e produrla anche in proprio, organizzeremo corsi per educare ad un consumo critico che metta al bando i prodotti “usa e getta” privilegiando prodotti durevoli con imballi facilmente separabili e riciclabili in una ottica di risparmio di risorse e di energia, per una minore produzione dei rifiuti. Sosteniamo e valorizziamo le esperienze concrete dei gruppi di acquisto solidali, la filiera corta dei prodotti per mettere in comunicazione diretta produttori e consumatori locali.
 
Già dal 27 maggio 2005 la Giunta ha deliberato di adottare, primi in toscana, il metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP) nelle procedure di acquisto di beni e servizi, per indirizzare la scelta su prodotti e beni a ridotto impatto ambientale, meno inquinanti, meno dannosi per la salute rispetto a prodotti tradizionali, in modo da ridurre l’impatto delle diverse attività sull’ambiente e nel contempo incrementare la domanda dei prodotti verdi per spingere le imprese a produrre beni con migliori prestazioni ambientali.
 
Non è iscritto nell’ordine naturale delle cose che la gigantesca montagna di rifiuti che produciamo ogni anno debba continuare a crescere all’infinito così come è stato nella nostra regione negli ultimi 10 anni. Penso che sia possibile lavorare per fermare questa crescita e che sia possibile anche iniziare a lavorare, non solo per ridurla, ma anche per modificarne la composizione merceologica al fine di favorire strategie di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo e riciclaggio.
Come possiamo fare? Costruire tante buone pratiche che prese singolarmente possono apparire anche limitate e ininfluenti ma insieme invece danno risultati sorprendenti e positivi.
 
Il compostaggio domestico per esempio rappresenta una di queste buone pratiche, circa 1600 famiglie capannoresi lo praticano e per questo già da quest’anno usufruiranno di una riduzione del 10% della TIA. La campagna che inizierà a breve per eliminare l’acqua minerale nelle mense scolastiche sostituendola con l’acqua dell’acquedotto pubblico (85.000 bottiglie di plastica in un anno scolastico), la valorizzazione delle fonti attraverso la realizzazione della via dell’acqua e del parco dell’acqua per promuove l’uso delle acque delle fonti pubbliche del capannorese. Entro maggio sarà in funzione il primo distributore di latte fresco di alta qualità che, saltando ogni intermediazione, viene fornito direttamente dall’allevatore appena munto, al consumatore attraverso un distributore automatico situato a poche centinaia di metri dalla stalla.
 
Nell’ambito di questo percorso “Verso Rifiuti Zero”, abbiamo tracciato con la necessaria gradualità, gli obiettivi, le tappe intermedie, le modalità e stabilito i tempi della transizione dal sistema ordinario e tradizionale di gestione dei rifiuti al nuovo sistema che si fonda sulla raccolta porta a porta, sulla differenziazione spinta e sul recupero e riciclaggio di quanta più materia possibile.
 
Un percorso che è iniziato Il primo febbraio del 2005 con il progetto pilota di raccolta differenziata “porta a porta” nella frazione di Guamo.
 
 Il “porta a porta” non rappresenta per noi una modalità integrativa al sistema tradizionale di gestione dei rifiuti ma un passaggio, progressivo , da un sistema consolidato e dominante su quasi tutto il territorio nazionale ad un sistema altro, alternativo, radicalmente diverso che investe sulla fiducia e sulle braccia degli uomini e delle donne, sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità e su alti livelli di partecipazione. In definitiva questo sistema sarà IL SISTEMA, sarà il futuro di Capannori,
 
Dopo un anno di sperimentazione con un progetto pilota nella frazione di Guamo, abbiamo deciso di imprimere alla nostra azione una grande accelerazione, il 1 febbraio 2006, siamo partiti estendendo il sistema nelle due frazioni più popolose del Comune: Marlia e Lammari, circa 10.000 abitanti, 610 utenze non domestiche, industriali, artigianali, commerciali, servizi, il 23% della popolazione complessiva del Comune.
 
Una scommessa difficile, una scommessa vinta alla grande perché abbiamo consolidato l’82,20% di raccolta differenziata nelle due frazioni interessate, un record inaspettato che dimostra l’elevato livello di gradimento e di consenso raggiunto dal sistema adottato.
I dati più significativi sono che in 11 mesi, dal 1 febbraio al 31 dicembre 2006, a livello complessivo dell’intero territorio comunale, abbiamo ottenuto una riduzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica di 4.363.000 kg (23% del totale) e sono stati avviati al riciclaggio con grandi benefici economici, ambientali ed energetici che vanno ampiamente a compensare i maggiori costi della raccolta porta a porta.
Altro dato importante è che da sempre, anche nel nostro comune, la montagna dei rifiuti prodotti è sempre cresciuta, quest’anno per la prima volta abbiamo ottenuto al 31 dicembre una flessione complessiva del 2,5%.
 
Infine, altro dato significativo: sono bastati 11 mesi di porta a porta con il 23% della popolazione complessiva del nostro comune coinvolta, per far schizzare in alto la percentuale di raccolta differenziata dal 37% del 31 dicembre 2005 al 48% al 31 dicembre 2006 (+11%). Aggiungendo a questi gli altri 4 mila abitanti che si sono aggiunti a partire dal 6 novembre 2006 nelle frazioni interessate dall’estensione, in un solo mese abbiamo fatto un ulteriore salto del 4% . A gennaio 2007 abbiamo raggiunto il 52,5% di RD sull’intero comune, al 31 marzo 2007 siamo al 54% ,  l’82% dato consolidato in un anno nelle frazioni di Lammari e Marlia e 83% nelle nuove zone di estensione. Questi risultati sono stati raggiunti in solo 12 mesi. La nostra esperienza dimostra che il porta a porta si può fare dappertutto, nelle zone più urbanizzate come Marlia, nelle zone rurali a grande dispersione abitativa, nelle zone collinari come ad esempio Vorno
Ma non ci fermeremo qui, con il 2007 porteremo avanti una grande estensione nell’area centrale del Comune raddoppiando il numero complessivo degli abitanti coinvolti dal porta a porta con l’obiettivo di raggiungere entro il 31 dicembre 2007 il 60% di RD. Nel 2008 vogliamo completare l’opera e superare il traguardo del 70% di raccolta differenziata per iniziare a sperimentare una TIA calibrata sulla produzione effettiva di rifiuti per ogni singola utenza, affermando un principio di equità secondo il quale chi produce più rifiuti più paga e di conseguenza i ciittadini virtuosi e responsabili potranno risparmiare. In questa fase di transizione comunque sono già previsti sgravi legati al risultato di RD per ogni frazione; i cittadini di Marlia e Lammari che hanno superato l’80% nel 2006 usufruiranno per questo anno, una riduzione della parte variabile della TIA del 20%.
 
Il consenso popolare è stato la chiave di questo successo, l’aver investito tanto in termini di risorse umane, finanziarie e di tempo, per spiegare “porta a porta” le modalità organizzative del nuovo sistema, l’aver organizzato decine di assemblee nei bar, nelle parrocchie, l’aver coinvolto, nella campagna informativa e nella distribuzione dei contenitori per la raccolta, le associazioni di volontariato presenti sul territorio delle frazioni, ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di raccolta, non come un qualcosa calato dall’alto, imposto da ragioni politiche e attraverso la forza di un’ordinanza, ma come un cambiamento che nasce e si organizza anche grazie al contributo e la partecipazione attiva di pezzi rappresentativi delle comunità stesse.
Il consenso è essenziale perché la raccolta differenziata “porta a porta” entra in ogni casa, meglio in ogni cucina, chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, necessita di una piccola rivoluzione culturale.
Cosa da in cambio? Tanto. Libera finalmente spazi pubblici, vie e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi da rifiuti abbandonati e sparpagliati dappertutto, ci restituisce un po’ di decoro urbano, costruisce nuovi posti di lavoro, ci rende un po’ più civili e consapevoli, pone fine alla deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e getta, costruisce senso civico responsabilizza e ci rende tutti un po’ più civili.
 
 
SCHEDA:
 
COMUNE DI CAPANNORI: popolazione 45.000 abitanti, 40 frazioni
 
Azienda: ASCIT SpA servizi ambientali; Presidente Dott. CARLO PIEROTTI
Direttore Ing. Lorenzo Matteucci, Responsabile Raccolta Differenziata Alessandro Bianchi
 
FRAZIONI COINVOLTE:
 
GUAMO dal 1 febbraio 2005
LAMMARI e MARLIA dal 1 febbraio 2006
GUAMO ZONA INDUSTRIALE, COSELLI, BADIA DI CANTIGNANO, VORNO, VERCIANO dal 6 novembre 2006
 
TOTALE NUMERO ABITANTI COINVOLTI 14.000
 
NUMERO FAMIGLIE 5280
 
UTENZE NON DOMESTICHE (artigianato, commercio, industrie e servizi) 910
 
PERCENTUALE POPOLAZIONE COMPLESSIVA 32%
 
Sistema di raccolta a domicilio, integrale, senza cassonetti per nessuna tipologia di rifiuto filo strada.
Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.
 
Contenitori:
 
· 1 cestone in plastica bianco per la carta;
· 1 Bio-pattumiera aereata per la raccolta organico giornaliero,
· 1 contenitore colore marrone di 25 litri con chiusura antirandagismo per deposito dei    sacchetti in mater-bi per la frazione organica;
· 1 contenitore di colore blu per la raccolta del multimateriale,
· 1 contenitore per gli olii esausti di cucina.
·        Sacco in polietilene di colore grigio neutro trasparente per la raccolta del rifiuto indifferenziato.
·        Sacco in polietilene di colore blu per il multimateriale da inserire nel contenitore blu.
·        Sacchetti in mater-bi per organico
·        Sacco colore viola per la raccolta dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini.
·        Contenitore “SANGENIC” dotato internamente di una ricarica di sacchetti, consente una volta inserito il pannolino di sigillarlo, viene consegnato a tutte le famiglie che hanno un bambino di età inferiore agli 8 mesi.
 
Tutti i contenitori e i sacchetti sono distribuiti a domicilio gratuitamente agli utenti.
 
Calendario settimanale ritiri:
·        3 ritiri per organico,
·        2 ritiri per multimateriale
·        1 ritiro per carta e cartone
·        1 ritiro per indifferenziato
·        ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti
·        ritiro mensile per olii esausti
·        ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini
·        ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sflalci.
·         
RISULTATO CONSOLIDATO dal 1 febbraio 2006 al 31 dicembre 82,20% DI RD.
 
Raccolta differenziata: dato complessivo intero territorio comunale prima della partenza del porta a porta: 37%
 
Dato complessivo raccolta differenziata intero comune attuale con il 23% della popolazione coinvolta dal porta a porta 48% (escluse le zone dell’estensione dal 6 novembre)
 
Con le nuove cinque frazioni che sono partite con il porta a porta il 6 novembre al 31 gennaio 2007 siamo a quota 52,40% di raccolta differenziata con un incremento sull’intero territorio comunale in soli 12 mesi del 15%
 
dal 1 febbraio al 31 dicembre 2006, nelle frazioni Guamo, Marlia e Lammari interessate dal nuovo sistema, sono stati raccolti in maniera differenziata un totale di 4363 tonnellate di rifiuti differenziati e 490 tonnellate di RSU indifferenziato.
 
Il costo medio di conferimento dell’indifferenziato nella nostra provincia è di 160 euro alla tonnellata di RSU
 
grazie alla raccolta differenziata porta a porta abbiamo avuto questi risultati economici:
 
 
UMIDO
Costo di conferimento impianto di Compostaggio: euro 79,00 ton.
1359 ton.
Euro 107.361,00
POTATURE E SFALCI
Costo conferimento: 41,00
210 ton
Euro 8.610,00
MULTIMATERIALE
Costo conferimento: 7,74 euro ton.
653 ton.
Euro 5.054,22
INGOMBRANTI
costo conferimento: 67,14 euro ton
111 ton
Euro 7.452,54
ASSIMILATI
Costo conferimento: 120 euro ton
532 ton
Euro 63.840,00
 
 
 
 
 
Costo conferimento
totale
Euro 192.317,76
 
 
 
 
CARTA SELETTIVA
Ricavo dalla raccolta ( euro 90,98 ton)
444 ton
Euro 40.395,00
CARTA CONGIUNTA
Ricavo dalla raccolta ( euro 21,80 ton)
399 ton
Euro 8.698,20
 
 
 
 
 
Nella provincia di Lucca per conferire 4363 tonnellate di RSU sono necessarie 672.320,00 euro.
 
La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio con la raccolta “porta a porta” di 4363 tonnellate è di euro 192.317,76 se si considera i 49.093,00 euro di ricavo dalla carta e cartone si ha un costo complessivo di 143.224,76 euro.
 
Un risparmio nel conferimento agli impianti di 529.095,24 dal 1 febbraio al 31 dicembre 2006
 
Da tenere presente che nella nostra provincia non esiste ad oggi nessun impianto di valorizzazione delle raccolte differenziate e quindi siamo costretti a portare le materie prime seconde raccolte in impianti fuori provincia per la loro valorizzazione. Infine, per il multimateriale, il cui conferimento sarebbe a costo zero, abbiamo pagato 5.054,00 euro per il semplice stoccaggio temporaneo del materiale, problema questo che a breve intendiamo risolvere attraverso la realizzazione di una seconda stazione ecologica nella zona a supporto alle raccolte differenziate.
 
COSTI DELLA RACCOLTA
 
Il risparmio ottenuto rispetto al preventivo calcolato sui costi di esercizio sostenuti nell’anno 2005, è stato di circa euro 30.000,00.
 
Il risparmio ottenuto nei conferimenti ha compensato pienamente l’aumento dei costi della raccolta che ha significato, tra l’altro, la creazione di quattro nuovi posti di lavoro.
 
Questi dati ci dicono che la raccolta “porta a porta” si può fare, è del tutto sostenibile anche da un punto di vista economico e si possono raggiungere ottimi risultati anche in un breve arco temporale. Basta crederci e investirci, metterci determinazione ma anche un po’ di passione politica. Ci vogliono però anche adeguate risorse finanziarie, perché oggi le aziende del settore sono tutte sbilanciate, come modello organizzativo, sul sistema tradizionale della raccolta filo strada, riconvertire l’organizzazione aziendale e strumentale verso la raccolta differenziata a domicilio significa fare degli investimenti iniziali consistenti.
 
 
EUGENIO BARONTI
ASSESSORE ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI CAPANNORI
postato da: pisana64 alle ore 08:56 | Permalink | commenti
categoria:capannori verso rifiuti zero